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ECONOMIA | 17 aprile 2019, 19:33

Crisi Brandamour: scintille ai cancelli per un furgone all'interno dell'azienda carico di tessuto in uscita

In un primo momento è stato dichiarato un nuovo stato di agitazione, rientrato poi a seguito dell'incontro tra i sindacati e l'amministratore unico dell'azienda. Sul posto anche Digos e Carabinieri.

Crisi Brandamour: scintille ai cancelli per un furgone all'interno dell'azienda carico di tessuto in uscita

A rischio l'accordo siglato, la richiesta di cassa integrazione guadagni straordinaria, una situazione che è precipitata nella mattinata odierna, per la presenza nel piazzale dell'azienda Brandamour di Valle Mosso di un furgone, pronto a caricare pezze di tessuto. Di fatto questo episodio ha segnato la riapertura dello stato di agitazione alle 12,30, rientrata poi alle 16 quando una nuova pec (posta elettronica certificata) è stata inviata all'azienda, confermando il verbale del 15 aprile a seguito delle motivazioni date dall'amministratore unico Silvio Musso. 

LA GIORNATA. I lavoratori del presidio, sempre in atto nonostante l'accordo preveda il periodo di ferie per tutti i 103 dipendenti, ha lasciato entrare il furgone per poi negargli l'uscita, una volta saputo che aveva un carico di tessuto ritirato per la mancata lavorazione. All'insaputa dei più e dei sindacati, nella mattinata, un drappello di persone è entrato nell'azienda a lavorare nonostante le giornate di ferie in atto, come stabilito dai recenti verbali sottoscritti dall'amministratore unico Silvio Musso e dalle organizzazioni sindacali, lunedì scorso. Caricato il mezzo, l'alt è arrivato ai cancelli, aperto poi in un secondo momento, alle 14, dagli stessi dipendenti. La voce si è sparsa e in poco tempo una quarantina di lavoratori sono arrivati al presidio in attesa delle 14,30, ora in cui era in programma un nuovo incontro tra l'ad e i sindacati. A Valle Mosso, messi a conoscenza del fatto, sono arrivati anche la Digos e i Carabinieri. Nonostante le loro critiche situazioni non è mai stata persa la calma. Venuti a conoscenza delle ultime novità, i sindacati hanno comunicato ai lavoratori quanto detto nella riunione, compresa la decisione di cancellare lo stato di agitazione e di riconfermare il verbale del 15 aprile. "L'amministratore ha riferito che le pezze caricate e portate via sono di un cliente in attesa di essere finite, infatti sono state trasportate alla Tessitura di Crevacuore -commenta Alessandra Ranghetti della Uiltec-. In questi giorni potrebbero ancora capitare altri camion pronti a ritirare nuovo tessuto. Musso ha chiesto maggiore flessibilità per dargli modo di poter effettuare una reale verifica della situazione attuale, al fine di riuscire ad individuare un piano di risoluzione delle problematiche e, soprattutto cercare di pagare gli stipendi". Ritornata la calma alla Brandamour rimane, come logico sia, una situazione molto delicata e difficile da gestire. "Ogni minimo evento crea agitazione in queste persone -conclude la segretaria territoriale Uiltec Biella Vercelli-. Purtroppo è un periodo molto difficile, la tensione è alta e con l'aumentare dei giorni le vicissitudini personali sono sempre più critiche. Speriamo, nell'incontro in programma il 23 aprile, di arrivare ad una soluzione soddisfacente che possa fare da tampone, fino all'arrivo della cassa integrazione". 

Fulvio Feraboli

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