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CULTURA E SPETTACOLI | 17 aprile 2019, 18:51

Padre e figlio, inaugurata la mostra dei Pistoletto: Due vite che si completano nell'arte FOTOGALLERY

In un Palazzo Gromo Losa gremito, il curatore Alberto Fiz, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella Franco Ferraris, Anna Zegna e lo stesso Michelangelo Pistoletto hanno presentato l'esposizione

mostra padre figlio

Foto Giuliano Fighera/Annachiara Ziliani/Oasi Zegna

Arte, territorio e famiglia. Questi i tre elementi della mostra Padre&Figlio a cura di Alberto Fiz, inaugurata ieri sera a Palazzo Gromo Losa. Casa Zegna, Cittadellarte - Fondazione Pistoletto e Palazzo Gromo Losa sono le tre illustri scenografie che ospitano il racconto di due vite strettamente legate dall’arte e dalla famiglia Zegna: quella di Michelangelo Pistoletto e di suo padre, Ettore Pistoletto Olivero. 
A presentare l'esposizione al pubblico il curatore Alberto Fiz, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella Franco Ferraris, Anna Zegna e lo stesso Michelangelo Pistoletto.

“Le creazioni di Michelangelo Pistoletto, la mostra e il rapporto che lo unisce alla mia famiglia - commenta Anna Zegna -, sono un inno alla bellezza. Quella Dame scorticata dal fuoco a Parigi, che ha sconvolto tutti noi, è un po’ una madre dell’arte e dell’amore che l’uomo ha per l’arte, ed è molto presente nella mostra e nel terzo paradiso di Michelangelo”.

La tragedia che ha colpito la cattedrale di Notre Dame a Parigi si riflette inevitabilmente non solo nelle parole di Anna Zegna ma anche negli occhi dei presenti e risuona nelle note di “Echi d’infinito”, melodia scritta dal compositore israeliano Yuval Avital e ieri riprodotta direttamente sui tubi metallici della nuova opera di Pistoletto, intitolata Abbraccio all’infinito. L'installazione della struttura, creata appositamente per "Padre e figlio" e suonata dai tre percussionisti Stefano Grasso, Lodovico Berto e Marta Soggetti, ha preso spazio nel cortile dell'auditorium di Palazzo Gromo Losa. 

L'espozione

Un biglietto unico per visitare tutte le tre sedi e per scoprire il significato del claim di questo viaggio: “Lasciare un'eredità ai padri”. Al centro della mostra le metamorfosi dei Pistoletto a opera di Michelangelo e della famiglia Zegna, collegata a doppio filo con il territorio e con la storia dei due artisti. Le figure si intrecciano tanto che la linea di confine da cosa è padre e cosa figlio verrà più volte confusa e varcata. Ne sono testimoni le opere, alcune in particolare, che abitano i tre luoghi scelti nel Biellese.

Gli orari

La mostra è aperta dal 17 aprile al 13 ottobre. A Palazzo Gromo Losa il venerdì dalle 15 alle 19; il sabato e la domenica dalle 11 alle 19. Aperto su prenotazione in altri orari per gruppi di minimo 5 persone. 
A Casa Zegna il sabato dalle 15 alle 19, la domenica dalle 11 alle 19. Martedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 10 alle 17 e sabato dalle 11 alle 15 su prenotazione (gruppi di massimo 25). 
A Cittadellarte - Fondazione Pistoletto il sabato dalle 15 alle 19 e la domenica dalle 11 alle 19. Martedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 10 alle 17 su prenotazione (per gruppi di minimo 5 persone).

Aperture straordinarie 17, 18 e 19 aprile dalle 15 alle 19. Il 22 aprile (Pasquetta), 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno e 15 agosto dalle 11 alle 19. 
Per informazioni: www.padreefiglio.it - info@padreefiglio.it. 

Annachiara Ziliani/Bibiana Mella

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