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CRONACA | 15 aprile 2019, 16:36

Omicidio Stefano Leo, a Torino gli ispettori del Ministero della Giustizia per fare luce sulla vicenda Said

L'assassino di Stefano Leo avrebbe dovuto essere in carcere e non in libertà, a seguito di una condanna a 18 mesi

stefano leo murazzi said

Sono trascorsi quasi due mesi da quel drammatico sabato 23 febbraio, che segnò la morte di Stefano Leo, accoltellato in modo fatale ai Murazzi.Il suo assassino, il 27enne reo confesso Said Mechaquat, consegnatosi alle forze dell'ordine alcune settimane fa, si è scoperto successivamente che non avrebbe dovuto circolare quel giorno, libero di colpire, in quanto aveva ricevuto una condanna per maltrattamenti a 18 mesi, che però nessuno gli aveva fatto scontare in cella, nonostante i precedenti a suo carico.

A seguito del polverone sollevatosi da questa scoperta, il Ministero della Giustizia ha deciso di inviare oggi a Torino degli ispettori, giunti in tribunale per fare luce sulla vicenda. Dopo un incontro col presidente della Corte d'appello Edoardo Barelli Innocenti, gli ispettori cominceranno le audizioni dei magistrati e del personale amministrativo, esaminando inoltre tutta la documentazione relativa al caso Said.

Dal nostro corrispondente di Torino

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