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ECONOMIA | 14 aprile 2019, 20:26

Crisi Brandamour: per i lavoratori weekend di presidio davanti ai cancelli e ancora tanta solidarietà

Quinto giorno di sciopero ad oltranza nell'azienda di Valle Mosso. Molti i politici arrivati a far visita ai lavoratori. Ancora tante le dimostrazioni di sostegno: in primis bar The Hole aperto alle 6,30 di questa mattina nel suo giorno di chiusura.

Crisi Brandamour: per i lavoratori weekend di presidio davanti ai cancelli e ancora tanta solidarietà

Ininterrottamente. Continua il presidio davanti ai cancelli della Brandamour di Valle Mosso nonostante il fine settimana. In attesa di lunedì 15 aprile alle 10 momento in cui il nuovo amministratore delegato Silvio Musso accompagnato dal consulente esterno Caramagna incontreranno le organizzazioni sindacali e Rsu dell'azienda. Dal Mattino alla sera i lavoratori, a turno insieme ai sindacati, hanno "timbrato il cartellino" della presenza. Ancora molti gli attestati di solidarietà, di vicinanza di politici, cittadini, colleghi di altre fabbriche, commercianti e semplici cittadini. Se venerdì alle 13 l'industriale Paolo Botto ex titolare della Reda ha offerto e tutti i presenti il caffè, domenica mattina sono arrivate brioches calde da una pasticceria di Cossato e il bar The Hole di Valle Mosso (distante 20 metri dai cancelli della ditta) ha "dimenticato" il suo giorno di chiusura per aprire il suo locale alle 6,30. Una vera gara di vicinanza alle 97 famiglie coinvolte in questa crisi.

In questi cinque giorni di sciopero ad oltranza diversi sono i politici locali e non, arrivati in valle per ascoltare le grida di disperazione. Il clima, nonostante la difficoltà del momento, è alto. Si cerca di non pensare alla tragicità del momento e su tutti i visi regna il sorriso. Una grande reazione emotiva. Dicevamo dei politici. Un questi cinque giorni di stop sono arrivati tra gli altri il consigliere regionale Vittorio Barazzotto, i candidati sindaci del comune di Valdilana, il commissario prefettizio Patrizia Bianchetto, l'ex primo cittadino Cristina Sasso, l'onorevole Cristina Patelli della Lega accompagnata da Chiara Caucino, Fulvio Chilò e Beppe Landoni, l'onorevole biellese Lucia Azzolina insieme a Manuela Mattei e Jessica Costanzo del Movimento 5 Stelle.

"Ho parlato con loro -commenta Cristina Patelli arrivata a Valle Mosso nel primo pomeriggio di domenica-. E' chiaro che a livello umano è mancata la correttezza che ci si aspetterebbe da una proprietà. Volevo ascoltare i fatti e sapere dai dipendenti stessi la situazione. Nella loro disperazione ho trovato persone arrabbiate ma tutta gente che ha mantenuto una grandissima dignità. Fa piacere vedere un paese unito e compatto". 

 

"La produzione di questa azienda rappresenta un’eccellenza per il territorio, assolutamente da difendere -dice Jessica Costanzo consigliere regionale per il Movimento 5 Stelle-. Per questo informerò il ministro del Lavoro Di Maio, in merito a quanto sta avvenendo alla Brandamour. Sono sicura che come sempre il nostro Governo si adopererà collaborando coi sindacati per gestire al meglio questa crisi".

Con domenica 14 aprile siamo ormai giunti al quinto giorno di sciopero ad oltranza per le 97 persone dipendenti dell'azienda. Da marzo non ricevono lo stipendio e l’azienda, a quanto sembrerebbe, non sta accantonando i contributi, denaro regolarmente trattenuto dalle buste paghe. Lunedì 15 aprile alle 10, fuori dall'entrata dell'azienda, sarà un giorno importante: l'incontro, tanto atteso, tra sindacati e vertici della società. Solo dopo forse si avrà una più chiara visione della realtà. 

 

Fulvio Feraboli

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