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ECONOMIA | 12 aprile 2019, 19:41

Crisi Brandamour: nominato un amministratore delegato. Corteo dei dipendenti per le vie di Valle Mosso FOTO VIDEO

Continua lo sciopero ad oltranza dei 97 dipendenti e il presidio davanti ai cancelli dell'azienda. Senza stipendio non si torna sul posto di lavoro. Confermato l'incontro con l'ad e unione industriale nella mattinata di lunedì.

Crisi Brandamour: nominato un amministratore delegato. Corteo dei dipendenti per le vie di Valle Mosso FOTO VIDEO

Il presidio continua fuori dalla Brandamour. Poche le novità se non la nomina del nuovo amministratore delegato. Ma lo sciopero porsegue. Compatto più che mai.  “È la prima volta nella mia carriera - commenta Alessandra Ranghetti della Uiltec – vedere tutti i dipendenti uniti, e fuori dall’azienda. Dalla testa ai piedi, dai vertici agli operai, nessuno nei reparti e negli uffici. E' un messaggio forte, non deve passare inosservato”. I dipendenti dell’azienda e i rappresentanti dei sindacati sono sfiniti ma risoluti, vogliono far sentire la propria voce oltre il muro di silenzio della vecchia amministrazione e avere, per prima cosa, lo stipendio che spetta alle maestranze. “Quel cancello dovrà rimanere chiuso – commenta il rappresentante Filctem, Filippo Sasso -. È il nostro messaggio. Siete bravi lavoratori che hanno saputo reinventarsi, a oggi vi dico che siete anche bravi manifestanti. Non dovete cedere. Organizzeremo dei turni per permettervi di riposare, ma resteremo davanti ai cancelli anche nel fine settimana”. La proprietà dell’azienda non sembra essere cambiata, ieri in un nuovo incontro del Cda è stato modificato lo Statuto: nominato un unico amministratore delegato nella persona di Silvio Musso. “Dovrete pazientare – continua il rappresentate Filctem, davanti ai cancelli  -, l’azienda non potrà disporre i pagamenti fino a che non ci sarà un’ennesima analisi dello status finanziario. Abbiamo chiesto alla proprietà di mettere mano al portafogli, se non interamente anche solo con un acconto. Non abbiamo ricevuto rassicurazioni”.

Il nuovo consulente esterno, Caramagna ha il compito di sentire l'amministratore delegato e di ottenere risposte in serata. Nel frattempo il presidio continua e i sindacati stanno facendo tutto il possibile per sensibilizzare non solo la comunità di Valle Mosso che in questi giorni non ha mai abbandonata i 97 lavoratori, ma anche l'amministrazione comunale, anche se commissariata, la provincia e la Regione. “Dobbiamo fare un passo alla volta - commenta Paola Bocchio della Femca -. Sappiamo tutti che lo stipendio è il problema immediato per la sopravvivenza ma dobbiamo avere la forza, la pazienza e la concentrazione per guardare più in là. Perché il lavoro in azienda è scarso e non si ha la materia prima in casa: se otterrete questo stipendio ma non riavrete il lavoro il problema non sarà risolto ma avrà assunto dimensioni tragiche. Quando la Botto Luigi è venuta meno ed è nata Brandamour due anni fa ci abbiamo creduto. Oggi non possiamo commettere lo stesso errore. Dobbiamo impegnarci ad attivare un ammortizzatore sociale. Se il territorio sarà dalla nostra parte saremo più convincenti e sarà più semplice ottenerlo”. Le spettanze di marzo rimangono comunque una priorità. “Abbiamo deciso di concedere a un dipendente che si occupa dell’amministrazione di entrare nell’edificio – commenta Alessandra Ranghetti  -. Questa persona avrà il compito di verificare la situazione finanziaria e mandare avanti i vostri bonifici". Lunedì è in programma alle 10, un incontro con Silvio Musso e con un responsabile dell’Unione Industriale. “Abbiamo preteso questo colloquio – assicura il rappresentante del Uiltec -  e non sarà negli uffici di via Torino a Biella, dove inizialmente era stato deciso, ma qui dove siamo ora. All’ombra della fabbrica. E non ci sarà alcun rinvio”.       

LA GIORNATA. E' iniziato questa mattina alle 6 il presidio dei lavoratori fuori dai cancelli dell'azienda. Nel segno di una unione forse mai vista. Ed è continuato per tutta la giornata, ininterrottamente. A mezzogiorno è stata "imbastita" una polenta concia per il pranzo. Si è cercato di affrontare l'ansia non pensando all'ansia stessa. Presenti all'assemblea circa una novantina di dipendenti, un coinvolgimento praticamente totale. Un segnale forte e chiaro lanciato ai vertici della Brandamour. Ricordiamo che a questo sciopero hanno aderito in toto, tutti, dai "piani alti" agli operai. Un fatto probabilmente unico nel Biellese: non crediamo si sia mai registrato un fatto simile. Portone chiuso, nessuno negli uffici, nei reparti. Tante persone arrivano da precedenti esperienze negative con i fallimenti iniziati con la Botto Luigi. Chi ha perso in due anni anche 5, o forse più mensilità, è rimasto "bruciato" abbastanza. Nonostante questo le ore sono trascorse nel massimo rispetto e tranquillità. Senza alzare troppo la voce anche se il rumore è forte, molto forte. Terminata l'assemblea, insieme, sindacati e dipendenti hanno deciso di avviare un corteo pacifico per le vie di Valle Mosso. Massima disponibilità dei residenti in zona, dei commercianti sempre pronti ad ospitare e supportare gli scioperanti, delle forze dell'ordine (digos, carabinieri e polizia locale) con il permesso del questore, di procedere con il corteo, arrivato in pochi minuti. A Valle Mosso, per queste persone, non sarà un week end "normale", il presidio vivrà anche sabato e domenica. Con i turni, quasi lavorativi, di ha dato la sua disponibilità. In attesa di lunedì, di vedere un passo della proprietà verso di loro. E perchè no, aspettare che lo stipendio venga accreditato sui loro conti correnti. A quel punto si tornerebbe nei reparti. Ma solo in quel momento. 

Annachiara Ziliani - Fulvio Feraboli

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