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ATTUALITÀ | 04 aprile 2019, 17:31

Anche il Biellese piange la morte di Jean Luis David: “Un visionario che ha sconvolto il mondo dei coiffeur”

Jean Luis David morte

Ieri la notizia, Jean Louis David è morto. Il celebre parrucchiere francese aveva compiuto da poco 85 anni (nato il 24 marzo 1934) ed è morto in Svizzera dove viveva da tempo. David è l’inventore del taglio scalato (o degradè), come di altre acconciature femminili audaci e al passo coi tempi. E anche fondatore di un vero e proprio impero grazie alle sue qualità di imprenditore oltre che di acconciatore e innovatore: con la sua opera di franchising il suo nome è da tempo conosciuto in tutto il mondo.

Sono più di 1000 i negozi che nel 2002 aveva ceduto al gruppo americano associato al marchio Franck Provost, per ritirarsi a vita privata. Tre di questi sono a Biella. I titolari, come quelli di tutti i saloni Jean Louis David italiani lo ricordano con grande rispetto e gratitudine per l’eredità lasciata. “Ha dato una voce alle donne quando ancora stentavano ad averla – commentano le due titolari del salone di Vigliano Biellese, Elena e Giovanna Romano - . Il suo estro e immenso talento ha trasformato il taglio classico in acconciature femminili audaci e sexy, è un’eredità che da sempre trattiamo con stima e gratitudine”. Sempre presente nel loro negozio la figura del maestro, “sopra il lavatesta del salone c’era un suo scatto come un “santo protettore””. Giovanna, la parrucchiera e titolare del punto, ha avuto l’onore di vederlo durante uno dei suoi meeting a Brescia prima di cedere il marchio. “È stato emozionante, sapeva tenere la folla che lo osannava in maniera incredibile”.

Anche le titolari di Jean Louis David del Centro Commerciale Gli Orsi, Emanuela Patti, e la titolare del salone interno al centro commerciale I Giardini di Biella, Rossana De Carlo, lo hanno conosciuto durante gli ultimi meeting. “Un mentore – commenta Rossana De Carlo –. Ha creato una famiglia, è come se un lontano parente ci avesse lasciato. Siamo consapevoli ma spaesati, dobbiamo almeno tentare di emularlo. Ha dato alla professione la possibilità di esprimersi nella modernità”. “Un grande maestro dalla tecnica esclusiva – dice invece Emanuela Patti - . Ci mancherà”. Jean Louis David è anche stato a Biella anni fa, durante la sua permanenza ha incontrato il professionista Emanuele Gulino, un amico e collaboratore di lunga data. “Ci siamo incontrati per la prima volta a Parigi nel 1965 – commenta il coiffeur Gulino -, quando stava diventando grande ma prima dell’attivazione del suo franchising a livello europeo. Non penso che ci sarà mai più nessuno come lui”.

Infine, anche il presidente di Confartigianato Biella, Cristiano Gatti, ha voluto ricordare il noto coiffeur francese: “È stato un precursore e uno dei primi artefici del franchising. Ha fatto la storia e creato uno dei marchi più famosi al mondo. Ha rivoluzionato il settore e come imprenditore ha saputo creare una fitta rete di negozi in tutto il globo. Non vedo, al momento, un erede ideale dotato del suo talento in grado di raccoglierne l'eredità”.

a.z. /g. c.

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