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POLITICA | 03 aprile 2019, 07:00

#BielleseAlVoto - Promotion del territorio e bioeconomia. L’Onda Verde di Pizzi si presenta: “Biella sia Città-Parco”

onda verde pizzi

“Onda verde è l’unica alternativa credibile e possibile per un cambiamento radicale di questa città. Il resto lo abbiamo già visto: ci sono ancora persone che ci spiegano come immaginare Biella quando per anni l’hanno governata. Dobbiamo aprire gli occhi e provare a pensare ad una città che guardi al futuro e che parta dalla tutela dalle risorse naturali”. Non usa giri di parole il candidato sindaco Alessandro Pizzi, già vice presidente di Cosrab, in occasione della presentazione ufficiale del suo movimento cittadino, dai colori verdeggianti, nei locali del Museo del Territorio.

Di fronte ai cittadini e agli attivisti, la guida di Onda Verde ha spiegatole ragioni che l’hanno spinto a scendere in campo per contendersi la poltrona di Palazzo Oropa. “Noi oggi siamo qui perché abbiamo constatato che, a pochi mesi dalle elezioni, mancava una visione di sviluppo per il capoluogo e per tutto il territorio provinciale –analizza Pizzi - I numeri ci dicono che continuiamo a perdere abitanti, non abbiamo una prospettiva economica e nessuno ha proposto una politica di sviluppo economico convincente per questo territorio. Occorre guardare più avanti e immaginare Biella al 2030 non quella di dopodomani per dare un futuro a queste vallate. Questa città deve assumere una nuova identità”.

Sebbene il programma sia in fase di ultimazione, il candidato in pectore di Onda Verde ha condiviso con i presenti i principali progetti della sua proposta politica. Indubbiamente innovativa, moderna e a tratti suggestiva. Come la scelta, per certi versi, ambiziosa di puntare ad una nuova idea di economia, ecologica e socialmente sostenibile. “Puntiamo molto sulla bioeconomia – spiega Pizzi - che nasce dai residui del ciclo primario. È un’opportunità di rilancio territoriale basato sulle risorse locali. Dobbiamo tornare a discutere di nuovi cicli produttivi e fare di Biella il nuovo distretto della bioeconomia”. Un aspetto che si lega strettamente al rilancio del lavoro. “Salveremo Biella solo se portiamo il lavoro in città – prosegue Pizzi - Dobbiamo avere idee alternative e innovative: il primo creativo di questa città dev’essere il sindaco, che deve attuare le condizioni affinché ritorni l’occupazione. In seguito, l’attenzione sarà rivolta ai trasporti: è fondamentale collegare i centri cittadini tra loro e riuscire ad attrarre nel Biellese i cittadini delle grandi città. Se così fosse, ne beneficerebbe il nostro patrimonio urbanistico ed edilizio. La nostra è una terra produttiva e credo che possa tornare ad essere quella di prima”.

Accanto a queste tematiche, si affianca l’aspetto ecologico, perno imprescindibile di Onda Verde. “Dobbiamo fare di Biella la capitale della salute provando a certificare con un marchio specifico la qualità delle risorse naturali della nostra zona, così da attrarre persone e turisti nel Biellese. Per fare questo, è fondamentale la promozione della nostra provincia. Il secondo aspetto ma non meno importante è realizzare il progetto di “Biella Città Parco Naturale”: unire tutti i parchi urbani con collegamenti ciclopedonali e creare un percorso libero da auto, all’interno della città, in collegamento con le aree verdi della Burcina, della Valle Cervo e della conca di Oropa. Una proposta per rilanciare il cuore pulsante di Biella, senza dimenticare lo sviluppo della mobilità elettrica nel centro”. A cui si aggiungono, nel suo intervento, gli incentivi per il rilancio del commercio cittadino, con l’abolizione delle tasse sugli immobili dismessi e il via ad una fiscalità agevolata. “Ma è anche importante coinvolgere la cittadinanza nelle decisioni amministrative – precisa Pizzi – Creare, cioè, un sistema partecipativo diretto e avere il coraggio di ascoltare le critiche accogliendo nuove proposte”.

Anche sull’ex ospedale, Pizzi sembra avere le idee piuttosto chiare: “Con la collaborazione della Regione, proveremo ad adibire alcuni locali per l’accoglienza in celle frigorifere, in condizioni sanitarie opportune, di cibarie in scadenza. Attraverso una rete capillare, si proverà a recuperare il cibo scaduto e ridistribuirlo a chi è in difficoltà”. Accanto a lui, sul palco, era presente Stefania Broglia, giovane mamma di Tavigliano, coach e consulente nutrizionale, indicata dal gruppo come il cosindaco del movimento. “Ho scelto Onda Verde perché mancava a Biella una simile proposta – racconta Broglia – Qui le persone e la loro salute sono alla base del nostro programma. Mi piace l’idea di una città che fa rete e si sostiene a vicenda”.

Infine, ancora pochi tasselli e la lista civica verrà completata nei prossimi giorni e vedrà tra le propria fila molte candidate. E con l’avvio della campagna elettorale, il candidato sindaco di Onda Verde incontrerà nei prossimi giorni i cittadini a bordo della sua bicicletta elettrica, mostrata agli organi di stampa a conclusione della presentazione.

g. c.

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