Elezioni Comune di Biella

 / CSEN News

Che tempo fa

Cerca nel web

CSEN News | 25 marzo 2019, 10:22

Dojo, lezioni al buio per la Mushin di Valle Mosso

lezioni dojo valle mosso

Nella settimana appena trascorsa, l'ASD MUSHIN di Valle Mosso, Associazione affiliata CSEN, ha riproposto una particolarissima iniziativa per i propri associati: il Corso al Buio. 

Consiste in una settimana di allenamenti tradizionali e molto alternativi, dove gli studenti praticano senza uno dei cinque sensi, la vista. Nello specifico, i praticanti indossano una benda elastica che esclude totalmente la vista ancor prima di entrare nella scuola, indossano il karategi ed entrano nel Dojo (la sala di allenamento) a sostenere la lezione, attentamente guidata dal M° Dennis Marcolin. Oltre alla difficoltà nell'orientarsi, l'aspetto che ne risente maggiormente è il mantenimento dell'equilibrio e la percezione del tempo. Oltre agli allenamenti all'interno della scuola, i ragazzi hanno potuto praticare anche all'esterno, accompagnati nel bosco ad affrontare quello che potrebbe essere una semplice camminata in un terreno sconnesso, per poi passare alla parte tecnica e introspettiva, scoprendo di quanto purtroppo la tecnologia troppo spesso ci priva di momenti del solo ascolto di se stessi e dell'ambiente meraviglioso che ci circonda. 

Un altro momento semplice trasformato in "leggermente complicato" è stato il fine settimana, dove gli studenti hanno cenato sempre senza aver la possibilità di vedere, scoprendo che come per magia che gli altri sensi compensano la mancanza di uno degli stessi, come ad esempio il gusto, percependo i sapori in un modo molto diverso. Sempre con gli occhi bendati hanno passato la notte nei sacchi a pelo sul pavimento del Dojo , dove è vero che durante la notte gli occhi non servono, ma al risveglio la sensazione di non poter fare la prima cosa del mattino, aprire gli occhi,  crea una sensazione molto particolare. Dopo la notte anche la colazione si è svolta nel medesimo modo, dove su un tavolo si e messo a disposizione cibo e bevande che a differenza della cena i ragazzi hanno dovuto servirsi da soli faticando (ma non troppo) a sentire quando il caffè riempiva la tazzina. Al termine di ogni lezione ,sempre bendati,  i karateka dovevano scrivere sui propri quaderni gli aspetti pratici ed emotivi dell'allenamento svolto; infine si recavano negli spogliatoi (completamente oscurati) si cambiavano nuovamente e, indossando la benda uscivano dalla scuola.

Questa iniziativa è stata proposta più volte presso il Dojo di Valle Mosso,diventando quasi un appuntamento annuale e come sempre è stata molto apprezzata da tutti i partecipanti; l'unica piccola differenza è stato il numero elevato di adesioni , che ha contribuito ad aumentare le difficoltà per la gestione degli spazi, ma ha sviluppato un grandissimo senso di aggregazione e di condivisione . I complimenti vanno a tutti i partecipanti, soprattutto a coloro che hanno affrontato il corso per la prima volta, lottando con le proprie paure ed incertezze per poi scoprire di poterle vincere tutte, con il grande risultato di un aumento di autostima e fiducia in se stessi.

Redazione g. c.

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore