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CRONACA | 23 marzo 2019, 09:33

Baraggia divorata dalle fiamme, danni ingenti alla natura. Responsabilità dell'uomo? FOTOGALLERY e VIDEO

La mano dell'uomo danneggia un'altra volta la natura. 200 ettari di natura bruciati dal rogo divampato ieri, 22 marzo, in una delle aree naturali più rinomate e frequentate del Biellese

incendio baraggia

Foto e video Catia Ciccarelli

Forse non bastano le giornate di sensibilizzazione nei confronti dell'ambiente: la natura continua a soffrire per mano dell'uomo. E se nel nord Europa una giovane studentessa è stata mossa dall'amore per l'ambiente, nel nostro territorio l'uomo continua a provocare danni alla natura, a volte di proposito, altre volte per egoismo, colpendo irrimediabilmente una delle zone più belle, rinomate e frequentate: la Baraggia. 

Da ieri le fiamme hanno assediato la famosa savana biellese e non è la prima volta che un incendio doloso di qualche sterpaglia da smaltire si trasforma in un rogo di vaste dimensioni, con fiamme così alte da costringere gli operatori ad allontanarsi per far procedere elicotteri e aerei.

Il rogo visto dal Castello di Valdengo nella foto scattata da un lettore, Davide Frua

 

Proseguono le operazioni di spegnimento

E così anche oggi, come ieri, continuano incessantemente le operazioni di spegnimento: i Canadair, coordinati dal dos dei Vigili del fuoco e dall'ispettore dell'Antincendi boschivi, continuano a gettare acqua sulla zona, mentre il personale a terra cerca di tenere sotto controllo le fiamme più basse. L'area è completamente bruciata e desolata, gli animali sono fuggiti per quanto hanno potuto, il fumo è agre.

Sul posto anche i carabinieri di Candelo, i forestali di Biella e la polizia locale. Nella giornata di ieri è intervenuta anche Mariella Biollino, sindaco di Candelo, per monitorare la situazione. Nessun problema per la viabilità sulla strada che collega il paese a Castellengo. Ma la natura, ancora una volta, paga a causa dell'uomo. 

Bibiana Mella

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