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Biella | 20 marzo 2019, 17:27

“Memorie e Radici – il femminile nell’Europa preistorica”

Biella, mostra d'arte di Paola Bisio. Inaugurazione venerdì, al Cantinone della Provincia

Paola Bisio

Paola Bisio

Riceviamo e pubblichiamo:

"Il Tavolo Femminista Biella, facente parte del Coordinamento Antifascista Biella ha il piacere di presentare “Memorie e Radici – il femminile nell’Europa preistorica” a cura dell’artista torinese Paola Bisio, con il patrocinio della Provincia di Biella e in collaborazione con la consigliera delle pari opportunità nell’ambito degli eventi organizzati per il mese di marzo sul territorio biellese : “Città per le Donne 2019”. Paola Bisio nasce ad Alessandria e successivamente si trasferisce a Torino dove si laurea in architettura presso il Politecnico. Ha seguito lezioni private presso i maestri Francesco Preverino e Cristina Girard".

"Attualmente vive e lavora a Torino. La sua pittura non è figurativa, ma trova una sua espressività in coerenza con quanto emerge da brani letterari e poesie. Crea cicli di opere ispirate ad opere letterarie come La tempesta (Shakespeare), Il drago (Evgenij Schwarz), L’uomo Atlantico, L’amante della Cina del nord (Marguerite Duras), La storia infinita (Michael Ende), Donne che corrono con i lupi (Clarissa Pinkola Estés). Per la sua arte utilizza materiali simbolicamente significativi oltre che naturali, quali argilla, sabbia, iuta, ferro, tela, ma anche materiali attuali come lastre di plexiglass e vernici a smalto. Ha esposto in mostre personali a Torino, Milano, Vercelli, Palermo, Roma, Brema".

"I suoi lavori si trovano in collezioni pubbliche e private. A seguire uno stralcio della presentazione fatta dall’artista biellese Paola Zorzi sulla mostra “Memorie e Radici”: La mostra di opere primitiviste inaugurata a Mosca nel 1909 da Natalie Gončiarova, allora cofondatrice del gruppo "La rosa azzurra", suscitò un grande scandalo. Oggi una mostra come quella proposta da Paola Bisio, ispirata a simbologie femminili dalla preistoria, forse non susciterà lo stesso scalpore ma di certo farà riflettere. Per questa mostra Paola Bisio si è riferita a studi condotti dall'archeologa multidisciplinare lituana Marija Gimbutas su civiltà europee antiche ascrivibili ad un lasso di tempo  che va dal 7000 al 3500 a.C. (con sconfinamenti nell'Età del Bronzo soprattutto in area mediterranea)"."Un periodo questo poco indagato dall'archeologia classica più interessata a ritrovamenti riconducibili a civiltà bellicose e gerarchiche. In questo caso i reperti  degli insediamenti oggetto di studio della Gimbutas fanno pensare invece ad una civiltà pacifica, non marginale in quanto affermatasi per alcuni millenni, fondamentalmente egualitaria. Siamo di fronte cioè a quelle che vengono definite società matrilineari o matrifocali dai cui ritrovamenti, nonostante la centralità della figura femminile, non emergono particolari distinzioni di censo o di sesso. A ondate successive questa antica civiltà europea sarà soggetta ad un processo di ibridazione dovuto alle incursioni di una differente cultura essenzialmente patriarcale, bellicosa, di matrice indoeuropea, sviluppatasi fino ai nostri giorni".

"L'iconografia a cui fa riferimento Paola Bisio e la personale rielaborazione restituita attraverso le sue opere fanno da contraltare ad una banalizzazione, volgarizzazione, mercificazione del femminile che ancora caratterizzano una parte consistente del mondo contemporaneo. La testimonianza che in  quelle culture covava un'intelligenza e sensibilità  non inferiore a quella attuale è dunque restituita dall'artista attraverso composizioni del tutto originali.  In queste troviamo accostati elementi figurativi, stilizzazioni caratterizzate da un alto grado di astrazione e generalizzazione fino ad arrivare ad una figurazione astratta come nel caso del motivo a scacchiera. Mi piace pensare che le radici a cui fa riferimento Paola Bisio nel titolo di questa mostra oltre a fornire strumenti atti a colmare un vuoto si proiettino verso un futuro di maggiore emancipazione per il genere femminile e di conseguenza per l'umanità nel suo insieme".

MEMORIE E RADICI - Il femminile nell’Europa preistorica. Mostra d’arte contemporanea. Palazzo della Provincia di Biella. Sala Cantinone. Biella. Inaugurazione il 22 marzo 2019 alle ore 18. Visitabile nei giorni 22, 23, 24, e 29, 30 e 31 marzo dalle 15 alle 20.

l.b.

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