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AL DIRETTORE | 20 marzo 2019, 12:18

Il “Daspo Urbano” fa discutere, Maoret risponde alla Biella antifascista

maoret

Egregio Direttore,

dopo la mia lettera a favore dell’adozione a Biella del cosiddetto “Daspo Urbano”, è intervenuto nel dibattito politico anche il coordinamento Biella antifascista che, con la misura e pacatezza che abitualmente lo contraddistingue, ha ritenuto di accusare di fascismo, di egoismo, di retorica disumana ed anti empatica tutti coloro (me compreso ovviamente) che si siano espressi a favore del predetto provvedimento.

Tornando alla presenza in diverse aree della città di balordi e sbandati che con i loro comportamenti limitano la libera accessibilità e fruizione ai cittadini di dette aree, ribadisco come sia urgente l’adozione di opportuni provvedimenti che restituiscano la nostra città alla pulizia ed al decoro che merita.

Continui pure il coordinamento Biella antifascista a definire “vuote bandierine” i temi della legalità, della sicurezza del decoro…anzi lo vada a dire agli esercenti che in quelle zone vedono le loro attività sempre più in difficoltà, lo spieghi agli anziani spaventati dalle pressanti ed insolenti richieste di denaro talvolta accompagnate anche da velate minacce o pesanti insulti, lo ricordi ai genitori che vorrebbero portare i propri figli al parco o agli utenti della biblioteca comunale o a quanti vivono (ed esempio) nel quartiere Riva.

Io personalmente preferisco esprimere la mia solidarietà ai cittadini onesti danneggiati dai suddetti comportamenti, non di rado illegali, nonché la mia vicinanza a quelle persone che, seppur in difficoltà, non si sentono in diritto di prevaricare ogni regola della convivenza civile.

Nicola Maoret

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