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COSTUME E SOCIETÀ | 17 marzo 2019, 09:05

La banda della Brigata Sassari in concerto a San Sebastiano FOTOGALLERY

nuraghe concerto brigata sassari

Foto dei soci di Su Nuraghe

Il concerto della banda della Brigata "Sassari" a Biella è stato il fulcro di una serata di celebrazione e memoria nazionale. Alla presenza del Prefetto Annunziata Gallo, del Comandante della Brigata "Sassari" generale Andrea Di Stasio, dei rappresentanti del Comune di Biella, di sindaci di comuni di Sardegna e Piemonte, del tenente colonnello Igor Infante per l’Arma dei Carabinieri e delle altre Autorità sopraggiunte, i Sassarini hanno offerto una performance che ha emozionato ripetutamente il folto pubblico presente nella Basilica di San Sebastiano ieri sera.

La banda di recente costituzione, guidata dal 1° maresciallo Andrea Atzeni, ha in Dimonios l'emblema del proprio carisma isolano e nazionale. Scritto nel 1988 dall'allora capitano Luciano Sechi, l'inno celebra nelle parole e nelle note l'eroismo ed il riscatto delle genti di Sardegna. Un popolo, quello Sardo, che più di altri ha pagato con sangue e vite la propria dedizione al servizio della Patria, come dimostrano le decorazioni tributate nel corso del primo conflitto mondiale, le più prestigiose nel panorama delle Forze Armate. Sin dalla prima strofa Dimonios richiama la grandezza dei soldati di Sardegna omaggiandone l'animo e l'eroismo.

A suggello l'ultima strofa ne celebra lo spirito di servizio fedele, sa fide nostra, la parola data impagabile e senza compromessi. Ricevendo i ringraziamenti per l'arrivo dei Sassarini a Biella, il comandante della Brigata, il generale Andrea Di Stasio, appositamente giunto ai piedi delle Alpi, ha sottolineato come sia la "Sassari" a desiderare e sentire il dovere di ringraziare quanti omaggiano i suoi soldati e sos mannos, gli eroici combattenti che sono caduti al servizio dell'Italia, a sacrificio della migliore gioventù di Sardegna.

L'attuale Babbu Mannu, colpito dall'accoglienza locale, dalla fervida comunità isolana in Biella e dai punti di contatto tra Piemonte e Sardegna riscontrabili sul territorio, ha reso omaggio alle tombe dei generali risorgimentali La Marmora, i quattro fratelli padri dell'Italia, oggi tumulati nella cripta di S.Sebastiano. Ivi, davanti alla lapide  di Alberto, ha espresso il proposito di farvi affiggere quanto prima lo stemma della Brigata, ad omaggio ed onore di colui cui è dedicata la caserma del comando dei Dimonios in Sassari.

Gianni Cilloco (Su Nuraghe Biella)

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