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ATTUALITÀ | 17 marzo 2019, 07:00

Banda ultralarga, i lavori procedono. E Biella può diventare la casa dei telelavoratori

Anci e Uncem sui lavori per la messa in posa: "Regione, Open Fiber e Infratel siano veloci e lavorino seguendo le valli, non a macchia di leopardo. Rfi, anas e Soprintendenze non mettano freni al piano"

Banda ultralarga, i lavori procedono. E Biella può diventare la casa dei telelavoratori

Il telelavoro è ormai una realtà che sempre più aziende scelgono di seguire e, per il nostro territorio, sarebbe senza dubbio un buon motivo per incentivare la residenza nelle valli biellesi. Lavorare da casa immersi nel verde che il territorio biellese è capace di offrire, grazie ad una super efficiente banda ultralarga, potrebbe essere un tassello in più per costruire il futuro della nostra provincia.

Come dichiarato dai responsabili di Anci e Uncem, i lavori d'installazione della banda procedono però a rilento e a macchia di leopardo: "Non accettiamo più ritardi - affermano Michele Pianetta, vicepresidente Anci con delega all'innovazione e Marco Bussone, presidente Uncem -. Nei giorni scorsi alcuni comuni piemontesi hanno ricevuto dalla Regione informazioni sui cantieri che verranno attivati nel 2019. Anci e Uncem sono compatte nel chiedere veloce apertura dei cantieri, interventi eseguiti a regola d'arte da parte di imprese dei territori, perfetta sinergia con Amministrazioni e tecnici comunali nella progettazione delle reti".

A tal proposito Infratel ha recentemente pubblicato gli ultimi aggiornamenti sul piano nazionale Bul: per ogni comune sono state stilate le tabelle di due progetti paralleli, quello della fibra e quello del sistema wireless, specificando la fase nella quale ad oggi rientrano. Per quanto riguarda la fibra, attualmente nel Biellese i lavori di posa sono in esecuzione a Campiglia Cervo, Ronco, Ternengo, Candelo, Mongrando, Mottalciata, Occhieppo Superiore, Pettinengo, Pollone, Sala Biellese, Sordevolo, Sostegno, Valle San Nicolao, Zubiena e Ponderano. Il progetto definitivo è stato invece approvato nei comuni di Sagliano, Quaregna Cerreto, Cossato, Donato, Lessona, Occhieppo Inferiore, Vigliano, Cavaglià, Coggiola, Dorzano, Massazza, Salussola, Strona, Valdengo, Borriana, Brusnengo, Camandona, Graglia, Miagliano, Muzzano, Piatto, Piedicavallo, Roppolo, Soprana, Vallanzengo, Villa del Bosco, Viverone, Zimone e Zumaglia.

In stato di "approvazione del progetto definitivo" o in "progettazione definitiva" i territori di Biella, Benna, Pray, Sandigliano, Trivero, Villanova, Ailoche, Andorno, Callabiana, Camburzano, Caprile, Casapinta, Curino, Gifflenga, Magnano, Masserano, Mezzana, Rosazza, Tavigliano, Torrazzo e Veglio. Infine, i comuni di Bioglio, Cerrione, Crevacuore, Mosso, Netro, Valle Mosso, Verrone, Castelletto Cervo, Gaglianico, Pralungo e Tollegno sono in attesa delle dovute autorizzazioni.

"Per noi fa fede questo piano - evidenziano Bussone e Pianetta -. È chiaro per i comuni, che sanno come stanno andando progettazioni e interventi. Siamo in continuo contatto con Open Fiber e Infratel per sbloccare i lavori e faremo in modo non ci siano ritardi. I paesi aspettano da troppo tempo i lavori e Open Fiber deve agire in fretta. Invitiamo invece Anas, Rfi e Soprintendenze a sotterrare tutte le tradizionali questioni burocratiche, facendo in modo che il piano raggiunga al più presto i suoi obiettivi senza impedimenti. Entro la fine del 2020 tutti i comuni piemontesi devono essere cablati e venduti i primi pacchetti di connettività a cittadini, imprese, PA".

"Non si possono fare interventi a macchia di leopardo e poi tornare dopo mesi su altri comuni della stessa asta" concludono i rappresentanti di Anci e Uncem. "Le valli vanno coperte tutte, contemporaneamente, in pochi mesi. Lo ripeteremo a Open Fiber e Infratel: agire diversamente sarebbe solo dispendioso e poco efficace".

bi.me.

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