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COSTUME E SOCIETÀ | 16 marzo 2019, 11:12

“Per un pugno di Gamberetti”, giovani biellesi in prima fila per l’ambiente FOTOGALLERY

“Per un pugno di Gamberetti”, giovani biellesi in prima fila per l’ambiente FOTOGALLERY

Fridays For Future fino all’ultimo minuto. Ieri sera i ragazzi della II C delle medie di Mosso si sono ritrovati nei locali dell’IIS Q. Sella per parlare di abitudini alimentari e cambiamenti climatici. La classe a gennaio era andata a Verona per assistere alla conferenza della fotografa documentarista Elisabetta Zavoli, che con un reportage accurato aveva raccontato delle modificazioni ecosistemiche in Indonesia. Gli alunni di Mosso sono rimasti entusiasti dalla conferenza e così, grazie alla collaborazione del Circolo Biellese di Legambiente “Tavo Burat”, sono riusciti a portare l’esperta fotografa a Biella, perché più persone possibili possano scoprire una delle cause vere e concrete che stanno condannando il Pianeta.

In sud America e nel sud est Asiatico ogni giorno vengono rase al suolo e sradicate le mangrovie, piante che assorbono e intrappolano nel terreno quantità consistenti di CO2. Il disboscamento viene definito necessario per poter installare vasche per l’allevamento intensivo dei gamberetti che poi finiscono, a basso prezzo, nei banchi frigo dei nostri supermercati. La conseguenza? Incremento pauroso di emissioni di anidride carbonica. Durante la serata i giovani hanno spiegato ai presenti il problema, di come se ne sono interessati già da tempo e le azioni dirette che hanno deciso di intraprendere per sviluppare lo studio.

Negli scorsi mesi due sono state le mosse degli studenti: sono andati nei supermercati del territorio e hanno stilato un censimento della provenienza dei gamberetti messi in vendita. Quasi la totalità del prodotto arriva dall’oceano Indiano o Ecuador, interessati dal problema del disboscamento. Visti i risultati del censimento i ragazzi hanno scritto una lettera ai parlamentari europei, per sensibilizzarli sull’argomento. In seguito è stata proiettata la video lettera degli alunni di I B al premier Conte, un appello per trovare soluzioni e alternative che contrastino il cambiamento climatico inviato a Roma già da un paio di mesi e che non ha ancora ricevuto risposta. Per concludere alla grande il loro intervento, tutti i ragazzi hanno cantato alcune canzoni sul tema ambientale, compreso un brano rap scritto interamente da loro.

Annachiara Ziliani

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