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COSTUME E SOCIETÀ | 15 marzo 2019, 19:30

Uniti contro la violenza sulle donne: A Biella una "panchina rossa" in più FOTOGALLERY e VIDEO

panchina rossa chiavazza

Foto e video Bibiana Mella

La prima installazione della seconda edizione di "Panchine rosse: stop alla violenza" è stata inaugurata questa mattina, 15 marzo, nel Giardino Pubblico Atleti olimpici e azzurri d'Italia a Chiavazza. “Vista l’ubicazione piuttosto centrale delle sei panchine della prima edizione - spiega l’assessore alle Pari opportunità del comune di Biella, Francesca Salivotti - il tavolo di lavoro ha deciso all’unanimità di privilegiare i quartieri. Il progetto si diffonde e si è unita anche al nostro gruppo di lavoro l’ASL Biella, mentre molti comuni ci hanno chiesto informazioni per replicare l’iniziativa sui loro territori. Colgo l’occasione per ringraziare tutti i partner, gli artisti e i professori che hanno seguito i ragazzi in questo percorso, sicuramente istruttivo e stimolante. Questo progetto - ha dichiarato durante l'inaugurazione - rappresenta la necessità che sentiamo di lasciare un segno culturale nella nostra società, al fine di raggiungere l'equilibrio nella pari dignità tra uomo e donna”.

“La visione del progetto - aggiunge l’assessore ai Parchi e Giardini, Valeria Varnero - deve essere complessiva, sia perché le panchine diventano un importante simbolo e devono essere immediatamente riconoscibili, sia perché essendo anche oggetti di arredo urbano devono essere ubicate in modo armonico nel contesto. Sono molto contenta che molte panchine andranno a ‘colorare’ i nostri quartieri di un significato molto importante per questo particolare periodo storico. Coinvolgendo le scuole - ha poi detto durante la cerimonia - ci auspichiamo di far riflettere e crescere con la consapevolezza che un mondo composto da uomini e donne che convivono pacificamente può esistere”.

Insieme ai due assessori della Città di Biella, sono intervenuti tutti gli attori coinvolti nel progetto: Casa Circondariale di Biella, Istituto Liceo Artistico di Biella ‘Giuseppe e Quintino Sella’, Sbir, Asl Biella e le associazioni Women@Work Italia, VocidiDonne, Paviol, Non sei sola, Underground. La panchina, opera della classe del Liceo Artistico presso la Casa Circondariale di Biella sotto la guida del professor Giuseppe Castellano, è la prima di cinque installazioni, che nei prossimi mesi troveranno spazio in via Carso (zona San Paolo-giardini), in Pavignano (parco Robinson), in via Trivero (Villaggio La Marmora) e all’ospedale di Ponderano. 

Tra i presenti alla cerimonia anche Nicoletta Favero e l'onorevole Lucia Azzolina: "Proprio il 25 novembre scorso, giornata mondiale contro la violenza sulle donne, un articolo di un noto giornale nazionale metteva in risalto le mie "labbra scarlatte" - ha raccontato durante l'evento la deputata del Movimento 5 Stelle -, concentrandosi sul mio aspetto fisico e non sui miei studi, il mio lavoro o le mie capacità. Nei giorni scorsi, invece, durante una riunione in Parlamento alcuni deputati si sono rivolti alle donne presenti con frasi come "state a cuccia", "tornate in cucina" e "andate a stirare". Tutto questo per dire che se la violenza, anche psicologica, parte dall'alto diventa difficile educare un paese. Per questo la scuola rimane l'unica speranza per educare le future generazioni e innescare un cambio di cultura nella società odierna. Come governo ci siamo impegnati ad accelerare la procedura rispetto alle denunce: l'attivazione del cosiddetto "codice rosso", il cui DDL è stato presentato lo scorso ottobre dai ministri Bonafede e Bongiorno, prevede che il pm si metta in contatto con le donne vittime di violenza o stalking entro due giorni dalla denuncia. Su questo argomento c'è un fronte compatto delle donne in parlamento, senza divisioni di partito: quando c'è da difenderci ci difendiamo. Sulla condizione femminile in Italia c'è ancora troppa poca sensibilità ed è per questo che continueremo a lavorarci su".

Il progetto delle Panchine Rosse, che ha coinvolto anche altri comuni del Biellese, ha l'obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sul tema della violenza contro le donne e di diffondere informazioni utili a chi si trova in stato di necessità attraverso comuni elementi di arredo urbano che, per l'occasione, vengono trasformati in opere d'arte. Su tutte le panchine è stata e verrà apposta la targhetta, tradotta in più lingue, con i numeri di riferimento del punto di ascolto. Prima dello scoprimento della panchina, la scrittrice biellese Carla Fiorio ha letto una toccante poesia scritta dal detenuto Luca Foscale. La cerimonia di inaugurazione della panchina si è quindi conclusa con una performance che ha completato l’installazione: gli studenti del carcere, insieme al garante del comune di Biella Sonia Caronni, hanno disegnato sul pavimento il simbolo dell'uomo e della donna, uno bianco ed uno rosso, che s'intrecciano ai piedi della panchina.

Bibiana Mella

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