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ATTUALITÀ | 15 marzo 2019, 19:03

Global Strike For Future - "Spero che anche la mia scuola in futuro appoggerà maggiormente eventi simili" FOTO e VIDEO

A Biella lo sciopero si è svolto in tono minore. Poca informazione da parte degli istituti biellesi superiori. Le parole dei ragazzi.

Foto Studio Fighera

Foto Studio Fighera

#FridaysForFuture. Oggi, 15 marzo 2019, 1700 città in tutto il mondo hanno deciso di far sentire la propria voce tramite i giovani e il loro sciopero da scuola. In Italia 182 piazze hanno ospitato cortei di alunni di tante scuole che, come Greta Thumberg, hanno deciso di dire “Basta” a un futuro insostenibile e chiedendo un cambio di rotta. I giovani pretendono dei cambiamenti, che possano salvare la Terra dai gravi scompensi che ha dovuto subire in tutti questi anni e che pian piano si stanno facendo sentire e stanno disegnando delle prospettive di futuro preoccupante per le nuove generazioni. Anche a Biella i giovani sono scesi in Piazza Duomo oggi. Pochi i ragazzi delle scuole superiori: qualche ragazzo del liceo e del Bona hanno sostato davanti alla fontana del Mosè insieme ai più numerosi alunni delle medie di Chiavazza e Marconi. La prima e seconda media Marconi sono poi state invitate in Comune per parlare di ambiente nel giorno del Global Strike For Future.

“Penso che la lotta di Greta Thunberg per il clima sia molto importante -parla Francesca Trombini, 4F Liceo Avogadro-. È stimolante sapere che una ragazza più giovane di me è stata capace di far sentire la propria voce in tutto il mondo. Purtroppo ho scoperto tardi che ci sarebbe stata la marcia FridaysForFuture e quindi non ho potuto organizzarmi per prenderne parte ma spero di poter partecipare in futuro ad altri eventi simili. Ho comunque provato a contribuire aggiungendo la mia firma alle altre sul sito ufficiale della Global Climate Strike For Future. In ogni caso, sono decisa ad informarmi sull’argomento più approfonditamente per essere più consapevole dei rischi per i quali così tanti ragazzi in tutto il mondo sono scesi in piazza e cercherò, nel mio piccolo, di apportare modifiche alle mie abitudini per vivere una vita più eco-sostenibile. Spero che anche la mia scuola in futuro appoggerà e promuoverà maggiormente eventi di tale importanza, cosicché il numero di ragazzi partecipanti aumenti notevolmente”.

“Scendere in piazza e scioperare sembrano misure drastiche da adottare solo in condizioni estreme -dice ancora Elena Carla Landini, Liceo Avogadro-. Oggi, 15 Marzo, migliaia di ragazzi hanno fatto proprio questo, non per la scuola, ma per il nostro futuro. Quando si parla di futuro si pensa sempre ad un qualcosa di lontano, un qualcosa che noi non vivremo mai e che, quindi, non ci deve preoccupare. Se fino ad ora non si è fatto abbastanza, bisogna cambiare: non esiste un pianeta di riserva, non si sono bacchette magiche che possono salvarci.Si pensa che questa protesta finirà nel nulla perché guidata da ragazzi, ma, come dice Greta Thunberg:” Non si è mai troppo piccoli per fare la differenza”. Dobbiamo iniziare ad agire, a trasformare le nostre parole in fatti e cambiare il destino del nostro pianeta Terra, perché ce n’è solo uno ed è nostro compito proteggerlo”.

“Il cambiamento climatico è un argomento che interessa tutti noi. Dovremmo aiutare il nostro clima fermando il surriscaldamento globale e quindi il nostro territorio prendendo seriamente la questione e cercando di fare qualcosa di concreto per combattere questo problema -commenta Francesca Barbera IIS Q. Sella-. Se tutti noi iniziassimo a fare qualcosa per diminuire questo fenomeno, potremmo cambiare le cose; partendo dai piccoli gesti, ad esempio usare la bicicletta invece che la macchina, possiamo aiutare il nostro pianeta. Ogni attività che compiamo comporta una conseguenza per la Terra. Ognuno di noi deve cercare di migliorare partendo dalle proprie abitudini e gesti per far si che vi sia un vero riscontro”.

Tra i sostenitori dell’iniziativa #FridaysForFuture c’è Ellen Bermann, attivista di origini tedesche e sensibile non solo al problema del cambiamento climatico che vive a Donato, insieme ad amici sempre di origine tedesca e alcuni residenti al lago d’Orta. Il gruppetto si è presentato in piazza di buon ora per manifestare la loro solidarietà alla giovane Greta Thumberg e a tutti i giovani che hanno sentito nelle sue parole lo stesso obiettivo. 

Annachiara Ziliani

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