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POLITICA | 14 marzo 2019, 14:29

"Partiti indifferenti... La tragedia di Cossila San Grato lo dimostra"

Donna deceduta in casa: lettera aperta di Gabriele Urbam, del PMLI

Gabriele Urban

Gabriele Urban (a sinistra) del PMLI

Riceviamo e pubblichiamo:

"Sono anni che le istituzioni rappresentative borghesi hanno raggiunto altissimi livelli di cinismo ed indifferenza nei confronti delle fasce più deboli della popolazione. La tragedia che s’è consumata in queste ore a Cossila San Grato, in via dell’Acqua, dove una donna di 50 anni è stata trovata morta in avanzato stato di decomposizione in mezzo a sporcizia di ogni sorta, ne è la triste rappresentazione concreta".

"Le condizioni di estrema marginalità sociale in cui viveva la donna erano da tempo ben conosciute dai servizi sociali del Comune di Biella, con alla testa l’assessore Francesca Salivotti, e dall’ASL di Biella tutti informati della situazione di degrado igienico- sanitario in quanto, più e più volte, erano stati allertati dal vicinato che denunciava la presenza di cattivi odori, ammassi di immondizie e di ratti che scorrazzavano indisturbati dentro e nei pressi dell’abitazione della donna. Che vergogna diciamo noi marxisti-leninisti biellesi".

"Il Partito Democratico del sindaco Marco Cavicchioli, che governa la città di Biella, è tutto intento a fare a gara con Fratelli d’Italia di Andrea Delmastro su chi sia maggiormente determinato nella realizzazione della TAV in Val di Susa dove milioni di euro verrebbero regalati ai signori del cemento mentre nulla di concreto viene predisposto per far fronte alle crescenti necessità materiali delle cittadine e dei cittadini che, mese dopo mese, seguitano ad impoverirsi sempre più a causa della persistente crisi economica che imperversa da oltre un decennio senza mostra segnali rilevanti in controtendenza".

"La dura realtà è sotto gli occhi di tutti i biellesi che, inorriditi, possono constatare che i loro concittadini più fragili, più deboli, che hanno perso il lavoro o siano portatori di qualsivoglia disabilità devono fare i conti, nella totale solitudine, con l’assenza criminosa di un sostegno socio-assistenziale tangibile da parte delle istituzioni. Il tanto sbandierato reddito di cittadinanza resterà un miraggio per i più e, comunque, rimane uno strumento fittizio a fronte del principale problema che affligge l’Italia, ed i giovani in particolare, ossia la mancanza di lavoro dignitoso, a salario pieno e sindacalmente tutelato".

"Le elettrici e gli elettori biellese dovranno conservare la memoria di questa orribile storia di solitudine e disagio psichico e, conseguentemente, disertare le urne alle prossime elezioni amministrative del 26 maggio 2019 in quanto tutti i candidati, con le rispettive formazioni politiche, sostengono il liberalismo, più o meno accentuato, e l’economia di mercato e tenteranno, ancora una volta, di darcela a bere col mantra del definitivo esaurimento delle risorse per i servizi sociali e le pensioni. Gli spregiudicati politici nostrani ci racconteranno che, in fondo, le colpe di questo dramma ricadono su quella donna strana che, alla fine, voleva vivere sola in quelle misere condizioni".

Gabriele Urban (Partito Marxista Leninista Italiano)

p.l.b.

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