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CRONACA | 14 marzo 2019, 07:00

Taxi biellesi sotto la lente, blitz della guardia di finanza FOTOGALLERY

Martedì pomeriggio l'operazione è scattata in contemporanea nelle piazze San Paolo e Vittorio Veneto a Biella. Controllate sette autovetture.

Taxi biellesi sotto la lente, blitz della guardia di finanza FOTOGALLERY

Tassametri truccati anche a Biella? La verità, se di questo si tratta, la stabilirà la procura di Biella, a seguito della stesura dei verbali del blitz della Guardia di Finanza di martedì 12 marzo alle 15, effettuata su tutti i taxi presenti in quell'ora a Biella. Nelle piazze San Paolo e Vittorio Veneto, nel primo pomeriggio, è scattata l'operazione delle "Fiamme Gialle".

COSA E' SUCCESSO. Contemporaneamente, almeno 14 uomini in borghese della GdF e un paio di auto civetta hanno agito nei due punti di Biella dove stazionano le auto, bloccandone sette, quattro in piazza della stazione e tre a fianco dei giardini Zumaglini. Un'azione senza dare troppo nell'occhio, durata una mezz'ora, per i controlli di routine alla documentazione, agli interni delle auto. Poi la richiesta di recarsi, accompagnati da un agente, in caserma in via Addis Abeba, dove tutti i tassisti sarebbero rimasti fino alle 18,30. Gli undici taxi a Biella sono divisi in singoli e nel raggruppamento denominato Consorzio Biellese. 

COSA DICONO I TASSISTI. La più accreditata, anche a fronte di svariate inchieste di programmi televisivi in altre parti d’Italia, potrebbe essere mirata alla verifica dei tassametri, che modificati, raggirerebbero i clienti. Un ritocco che potrebbe aumentare il costo delle corse per un sicuro maggiore guadagno. "Ci siamo sentiti battere il dito sul finestrino e si sono presentati. Hanno fatto un controllo ma non sappiamo il motivo -commentano i tassisti-. Dopo aver visto la documentazione e i libretti ci hanno detto di andare in caserma. Ripetiamo, non sappiamo il perchè. Hanno controllato i tassametri, le punzonature anche se non crediamo fosse quello il problema. I nostri taxi possono non essere punzonati perchè il comune non ci ha mai detto nulla a riguardo e non li ha richiesti". La prassi del sigillo è al centro dell'attenzione anche se diverse sono le tesi sostenute dagli stessi tassisti.

"Per me è compito della polizia locale di Biella controllare che tutto sia in regola -dice un conducente-. Poi loro stessi dovrebbero provvedere a mettere il piombo alla scatoletta. Come ha fatto la guardia di finanza e come aveva fatto un certo vigile Valerio, circa 15 anni fa. Questa operazione, secondo me, credo sia servito a controllare se i nostri tassametri fossero taroccati. Poi, non so, perchè hanno anche messo sottosopra tutta l'auto. Magari cercavano droga. In caserma, inizialmente volevano fermarci, poi dopo esserci chiariti, ci hanno dato il permesso di tornare al lavoro. Una precisazione: la licenza è comunale e noi siamo gestiti dal comune, è lui che deve provvedere anche alla piombatura. In altre città funziona così. Quando ci hanno lasciato andare via ci è stato consegnato il verbale. Ora aspettiamo l'esito". 

Fulvio Feraboli

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