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Benessere e Salute | 14 marzo 2019, 19:00

Come scegliere la dieta più adatta al proprio stile di vita

Come scegliere la dieta più adatta al proprio stile di vita

Cosa si intende per dieta dimagrante? Lo scopo è perdere peso. I chili in eccesso sono dovuti all’accumulo di tessuto grasso in alcune parti del corpo, di solito sui fianchi, sui glutei, nell’interno cosce, sulla schiena e sull’avambraccio. Per ridurli bisogna diminuire la calorie assunte con il cibo e fare in modo che l’organismo riesca a bruciare quelle accumulate. È fondamentale che la dieta non sia dannosa per la salute e favorisca un corretto funzionamento metabolico. Deve essere equilibrata e possibilmente abbinata a una regolare attività sportiva. Esistono, comunque, vari tipi di diete. Vediamo insieme alcune tra le diete di curarsibene.it consigliate per perdere peso in base al proprio stile di vita, così che tu possa farti una idea su quale potrebbe essere la più adatta a te.

Dieta settimanale equilibrata

Ognuno di noi deve soddisfare quotidianamente il proprio fabbisogno. I cibi devono variare, devono essere facilmente digeribili e assimilabili non in tempi troppi lunghi. L’apporto di calorie deve corrispondere a quello consumato come lavoro o come calore nel processo di termoregolazione corporea. Di solito, siamo sulle 2500-3000 calorie/pro die. I principi nutrizionali comprendono proteine, carboidrati, lipidi, microelementi come vitamine e minerali.

La dieta settimanale equilibrata generalmente fa perdere tra i 2 e i 3 chili ogni quattro settimane. Non dimenticate che all’inizio la perdita di peso è evidente, poi c’è un rallentamento nel processo di dimagrimento ma non bisogna scoraggiarsi e occorre essere costanti.

Dieta da 1.300 calorie

Parliamo di un regime dietetico ipocalorico, da seguire per periodi limitati nel tempo per non incorrere in squilibri nutrizionali. Ecco un esempio di giornata sottoposta a tale regime alimentare: una tazza di caffè senza zucchero, due fette biscottate integrali, un cucchiaino di miele grezzo a colazione; spuntino con yogurt parzialmente scremato e un pugno di fiocchi d’avena;
per pranzo, 80 grammi di riso integrale bollito, scondito, 200 grammi di melanzane grigliate e 80 grammi di branzino al cartoccio; 10 grammi di mandorle e una mela per spuntino e arriviamo alla cena, con 80 grammi di petto di pollo alla piastra, 200 grammi di cetrioli, due fette di pane di segale.

Dieta Ipocolesterolemizzante

Il valore della colesterolemia va tenuto entro dei parametri consoni a un buono stato di salute. Bisogna seguire un regime dietetico coretto ed essere normopeso, per esempio, e ancora, eliminare le bevande alcoliche e le sigarette, praticare attività fisica giornaliera per almeno trenta minuti. La dieta deve ridurre gli alimenti che favoriscono la concentrazione di colesterolo ematico (dieta ipocolesterolemizzante) e l’apporto calorico (dieta ipocalorica), combinando le due azioni. L’azione dei fitosteroli, che abbassano la concentrazione di colesterolo nel sangue, è inefficiente se l’alimentazione non è ipocalorica nel modo corretto. Nella pratica, si tratta di assumere più pesce rispetto alla carne, preferire la carne bianca invece della rossa, eliminare il grasso dalla carne e dagli insaccati, assumere più vegetali, soprattutto legumi, prediligere i prodotti integrali, evitare i condimenti di origine animale e usare l’olio extravergine di oliva, ridurre il più possibile l’assunzione di latticini ed insaccati grassi e aumentare quella di latte magro, yogurt e latticini non grassi, bere almeno due litri di liquidi al giorno.

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