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ATTUALITÀ | 14 marzo 2019, 19:03

“Casa rifugio, la provincia s’impegni a ripristinare i finanziamenti”

In seguito all’esaurimento delle somme erogate dal Dipartimento per le Pari Opportunità alla Casa Rifugio di Biella, il consigliere di minoranza Elena Chiorino ha depositato una mozione - firmata dalla stessa insieme ai colleghi Elisa Pollero, Felice Bocchio Chiavetto ed Enrico Moggio - indirizzata al presidente dell’ente, Gianluca Foglia Barbisin

elena chiorino

Il consigliere provinciale Elena Chiorino

Evitare il rischio che si snaturi e si neghi l'obiettivo di garantire protezione alle donne vittime di violenza. È questo l’obiettivo della mozione firmata dai consiglieri provinciali Elena Chiorino, Elisa Pollero, Felice Bocchio Chiavetto ed Enrico Moggio indirizzata al presidente della provincia Gianluca Foglia Barbisin e depositata ieri dal sindaco ponderanese.

Tutto parte dal mancato rinnovo dei finanziamenti erogati dal Dipartimento per le Pari Opportunità per sostenere la cosiddetta “accoglienza in emergenza”: dieci giorni in cui le donne vittime di violenza e i bambini possono essere ospitati alla Casa Rifugio di Biella, in attesa dell’attivazione dei servizi sociali territoriali e della condivisione di un progetto individualizzato volto all’affrancamento dalla violenza. Dall’undicesimo giorno in poi, le spese di mantenimento vanno a carico di comuni, enti e consorzi biellesi. Con il mancato rinnovo dei finanziamenti, però, gli enti coinvolti saranno costretti a coprire anche le spese dei primi dieci giorni di accoglienza.

“I finanziamenti sono terminati già lo scorso 28 febbraio - spiega Elena Chiorino -. Se non verranno trovati fondi dedicati alternativi, questi costi ricadranno interamente a carico dei comuni che, fin dal primo giorno di inserimento delle vittime, dovranno corrispondere un importo che è in via di definizione a livello regionale, con un’ipotesi che oscilla tra i 45 e i 68 euro al giorno. Già in sede di consiglio provinciale (ieri mattina, 13 marzo, ndr) ho presentato la questione, ma mi è stato detto che avrei dovuto far pervenire un atto che verrà discusso nel corso del prossimo consiglio. Per questo abbiamo preparato e presentato immediatamente la mozione: ritengo che i tempi siano stretti, vista l’urgenza della situazione. Tutto questo sempre nella piena volontà di potenziare la rete antiviolenza, che sul nostro territorio fornisce un servizio encomiabile”.

Dall’apertura della Casa Rifugio (2013) a fine novembre dello scorso anno sono state ospitate 74 donne e 70 bambini di cui 16 donne e 25 bambini solo nel 2018. Nella mozione i consiglieri impegnano quindi il presidente della Provincia di Biella ad attivarsi per denunciare questa situazione e per chiedere in tutte le sedi opportune che vengano ripristinati i finanziamenti opportuni.

bi.me.

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