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AL DIRETTORE | 14 marzo 2019, 07:50

Vazzoler: “Nessun loculo aperto nel nostro cimitero”

Il Sindaco di Vigliano interviene in merito ad una notizia apparsa su un giornale locale

vazzoler

Riceviamo e pubblichiamo:

"L’articolo comparso su un giornale locale riporta un fatto in modo lacunoso e parziale e, nel titolo, decisamente falso. Partiamo dal titolo: “Vigliano, è morta a settembre dello scorso anno ed il loculo con le ceneri è ancora aperto”. A questo è affiancata la foto di un loculo aperto: il tutto fa pensare che per oltre cinque mesi un’urna cineraria sia rimasta esposta alla visione e alla mercé di chiunque, il che è falso. E’ invece vero che il loculo in questione era stato richiuso, con la lastra in marmo regolarmente avvitata ai quattro angoli. Assicurata, quindi, in modo congruo e non “appoggiata”, come si legge nel testo, nuovamente in modo inesatto.

Gli errori si sommano e fanno pensare ad una situazione in cui all’incuria si aggiunge il pericolo per persone e cose che possano transitare nelle vicinanze.La questione, però, è ben diversa. Premetto che, non appena ricevuta la segnalazione, ho richiamato il gestore del cimitero al rispetto integrale del contratto, per cui i manufatti cimiteriali debbono essere sigillati, immediatamente dopo l’immissione dei feretri e delle urne cinerarie, con mattoni e cemento, come prescritto. E’ chiaro che da parte del gestore c’è stata una responsabilità chiara, che richiede l’applicazione delle sanzioni del caso.

Altra cosa è però quella di insinuare che nel nostro cimitero le urne siano lasciate senza adeguata custodia; nel caso in questione, peraltro, apparirebbe molto strano che la figlia della defunta possa essersi resa conto di una questione così evidente solo dopo ben cinque mesi! Anche perché è preciso dovere dei congiunti procedere entro i due mesi successivi al funerale – non entro i cinque - alle opportune iscrizioni sulla lapide, cui si appongono provvisoriamente le iscrizioni cartacee. (Sul ritardo da parte dei parenti, in tale materia, sorvolo non essendo materia di questo articolo).

Altra cosa è dire che non si sia provveduto “ancora oggi” quando alla mia raccomandata al gestore, in data di lunedì 11 marzo, è immediatamente seguita l’operazione di chiusura in mattoni. Capisco il disagio della signora coinvolta e per questo mi sono attivata subito per un intervento rapido e risolutivo. Ripeto, però, che il loculo non era aperto e che, riguardo alle ceneri dei defunti, non si pongono questioni igienico-sanitarie, potendo le stesse essere anche consegnate ai parenti e custodite presso le private abitazioni.

Il giornalismo può pretendere credibilità quando verifica le proprie fonti, non quando rimanda la verifica ad un momento successivo, possibilmente dopo la vendita di un congruo numero di copie di un giornale o di visualizzazioni online di una notizia manipolata e comunque assai lacunosa, oltre che falsa e diffamatoria. Chiedo che a questo mio chiarimento il giornale dia lo spazio che ha ritenuto di dare alla “notizia” cui si riferisce, con il richiamo in prima pagina".

Cristina Vazzoler - Sindaco di Vigliano

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