/ POLITICA

POLITICA | 12 marzo 2019, 16:41

Tav, Chiamparino scrive a Salvini: "Referendum in Piemonte il 26 maggio"

Il presidente della Regione al ministro dell'Interno: "Basta pantomime, usiamo l'election day per fare una consultazione popolare"

tav chiamparino regione piemonte

Il presidente Chiamparino scrive al ministro dell'Interno Matteo Salvini per chiedere un referendum sulla Torino-Lione da calendarizzare lo stesso giorno delle elezioni Europee e Regionali, il prossimo 26 maggio. La lettera ufficiale del governatore del Piemonte è partita oggi pomeriggio. In mattinata, Chiamparino l'ha presentata a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale.

Nell’esprimere “preoccupazione” per “la situazione di incertezza”, che si è creata sulla Torino-Lione, scrive Chiamparino, "questa consultazione riguarderebbe l’impegno per la Regione Piemonte di attivarsi in tutte le sedi per la rimozione degli elementi di impropria protrazione delle attività di realizzazione dell’opera e degli effetti negativi immediati sia sul territorio, per la mancata attivazione dei cantieri di lavoro, sia prospettici conseguenti all’isolamento del territorio dai grandi collegamenti di trasporto europei”.

“Anche se la consultazione popolare potrebbe essere svolta con metodi diversi dai tradizionali sistemi di voto elettorale - ha poi spiegato a voce Chiamparino - ritengo che un tema così delicato pretenda di essere affrontato con uno strumento di voto certo e trasparente”. "Questa iniziativa è una farsa", ha invece commentato il consigliere regionale e candidato presidente della Regione Piemonte del Movimento 5 Stelle, Giorgio Bertola. Che ha aggiunto: "Non ha nessun valore legale e non ha ragioni di esistere".

Duro il commento anche da parte di Forza Italia: “E’ evidente ormai a tutti che Chiamparino parli solo di Tav per cercare di nascondere il fallimento del suo Governo in Piemonte, i bandi sono partiti ed il Parlamento è l’unico organo che può bloccare l’opera, cosa che non accadrà mai perché i numeri sono ampiamente a favore dell’alta velocità". "Un conto è tenere alta l’attenzione sui tentativi del M5s di far saltare la Torino Lione, un’altro è autoproclamarsi paladino delle infrastrutture cercando di raccattare voti da un elettorato trasversale pro Tav”,  hanno detto in una nota i parlamentari piemontesi di Forza Italia.

"Premesso che parlare di Referendum è scorretto perché lo Statuto del Piemonte non lo prevede, ma poco importa al Presidente Chiamparino ormai concentrato a distogliere l’attenzione dai Sindaci del Pd dichiaratamente No Tav oppure dal mancato ammodernamento della rete ferroviaria piemontese, quando in Lombardia invece in un solo anno sono stati previsti investimenti per 14,6 miliardi”.  “Si potrebbe andare avanti ancora a lungo sulle inadempienze o sui danni alle infrastrutture di questa Giunta di centrosinistra, altro che paladini delle grandi opere - concludono i parlamentari di Forza Italia - ma i piemontesi non sono stupidi ed i nodi verranno al pettine, tutti, nessuno escluso”.

Dal nostro corrispondente di Torino

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore