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POLITICA | 11 marzo 2019, 17:47

Polemiche e attacchi frontali a Pralungo, nuovo scontro tra sindaco e minoranza

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Nuovo capitolo del duello a distanza tra l'amministrazione comunale di Pralungo e la minoranza. Dopo molte polemiche relative alla surroga del consigliere dimissionario Ettore Antoniotti (clicca qui), in paese verrà presto convocato il consiglio comunale. “Il ritardo – rivela il sindaco Raffaella Molino - è dovuto al fatto che la minoranza ha un nuovo leader che si chiama Pier Francesco Aliatta, il quale anziché rivolgersi a me per avanzare richieste anche solo con una semplice telefonata, manda direttamente lettere alla Prefettura senza per altro rendersi conto di ciò che scrive”.

Ancora una volta, il centro della questione verte sul regolamento e sulla tempistica della sostituzione del consigliere Antoniotti a cui è seguito un esposto alla Prefettura di Biella al quale il primo cittadino ha poi risposto. “In passato, a mia memoria, per le surroghe, si è sempre atteso il primo consiglio utile, nessuno ha mai avuto nulla da ridire – sottolinea Molino - Se Pernici e Aliatta avevano, a loro dire, l’impellente necessità di eleggere il capogruppo fra loro tre consiglieri di minoranza, potevano parlarmene tranquillamente e avremmo trovato una soluzione condivisa”.

In consiglio sarà portata anche l’interrogazione sul bando regionale relativo alla Scuola Materna di Sant'Eurosia. “In merito alla questione noi non abbiamo commesso nessun errore e non è vero che abbiamo perso dei finanziamenti e spero che ci sia un pubblico numeroso ad ascoltare la realtà dei fatti che nulla a che vedere con la disinformazione della minoranza – spiega il primo cittadino - Aliatta ha tappezzato tutto il paese con questa interrogazione, l’ha mandata pure in Prefettura. Forse pensa di aver fatto la scoperta del secolo e vuole dirlo a tutto il mondo, invece anche questa volta temo non abbia capito ciò che scrive. Sono allibita di come un impiegato della Regione Piemonte, quindi uno che si presuppone conosca la materia, possa inoltrare una interrogazione del genere tra l’altro ponendo domande le cui risposte già dovrebbe conoscere. D’accordo che sarà partita la campagna elettorale ma trovo molto ridicolo che la minoranza abbia fatto praticamente nulla in cinque anni e si agiti tanto adesso per altro con un atteggiamento così esaltato. Di Aliatta in particolare, non ricordo proprio nulla di significativo. Che un sindaco possa schierarsi contro un ente gigantesco usando come grimaldello le firme dei genitori di una trentina di bambini della materna è una sciocchezza totale solo a pensarla, figuriamoci a scriverla in una interrogazione. Da quel che mi risulta, queste firme, che ad oggi non ho ancora ricevuto, sono state raccolte per segnalare un problema emergenziale affinché l’amministrazione comunale ne avesse piena consapevolezza, non posso certo essere responsabile dell’interpretazione errata di qualcuno”.

Immediata la replica del consigliere di minoranza Pier Francesco Aliatta, chiamato in causa dal sindaco di Pralungo. “Tutto nasce da un’intervista rilasciata dal sindaco ad un giornale locale a fine febbraio, nella quale attaccava la Regione per “il contributo di 390.000 euro fermo da 4 anni”. Io ho fatto delle semplici verifiche con la collega di Torino che si occupa di questi finanziamenti e sono arrivato alle conclusioni, peraltro semplici, esposte nella mia interrogazione, in cui pongo tutta una serie di domande di cui ovviamente conosco già la risposta. Come mi ha confermato con una email la collega l’intervento per il quale il comune di Pralungo era “ammissibile” al contributo si trova in una posizione per la quale difficilmente potrebbe essere finanziato. Essendo già in itinere il programma 2018-2020, per il quale il comune non ha invece presentato la nuova domanda di contributo, non vedo come l’intervento possa essere finanziato”.

“Per quanto riguarda invece la mancata convocazione del consiglio comunale – prosegue Aliatta - posso solo dire che la Prefettura ha inviato ben tre lettere sollecitando il sindaco a convocare il consiglio comunale e che a chiare lettere anche loro sono perfettamente consapevoli trattarsi di una presa di posizione pura e semplice nei confronti di Alberto Pernici che dovrebbe subentrare come consigliere. Per quanto riguarda l’attacco personale non mi tocca più di tanto: chiarirò solo che, a differenza di quanto scrive il sindaco, non posso essere il nuovo leader del gruppo consiliare in quanto lo stesso non può essere effettivamente ricostituito senza il subentro di Pernici; se trattiamo l’interrogazione, è l’evidenza dei fatti che parla. Infine, l'urgenza non era eleggere il capogruppo della minoranza ma mettere Alberto Pernici nella condizione di espletare il suo mandato di consigliere, che già aveva un tempo assai limitato e ora ha davvero ben poco spazio”.

Intanto, questa sera, alle 20.30, all'oratorio di Pralungo, la minoranza terrà un incontro con i cittadini. “Nessun attacco all'amministrazione o presentazioni di liste all'orizzonte -fanno sapere i membri della lista Insieme Pralungo – Una semplice chiacchierata e un confronto con la cittadinanza”.

g. c.

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