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AL DIRETTORE | 11 marzo 2019, 11:12

"Liberalizzare la droga?", un lettore ci scrive

"Liberalizzare la droga?", un lettore ci scrive

Spettabile direttore di Newsbiella,

succede spesso che i media locali riportino, con enfasi, notizie di blitz delle forze di polizia, nelle scuole o altrove, alla ricerca di droghe, con arresti o denunce di giovani trovati in possesso.

Prendendo spunti da uno di questi episodi, sul tema è intervenuto su Newsbiella il giudice Brovarone, che con un po' di moralismo “per tutelare e proteggere i giovani”, giudica blande le sanzioni e chiede ancor maggior forza e durezza nell’affrontare il problema.

Se dai politici non mi aspetto molto, in quanto interessati esclusivamente ai consensi, da un Giudice mi aspetterei analisi e ragionamenti basati sui dati.

Ricordo al Giudice che: 1) il proibizionismo non ha mai risolto nessun problema, vedi esperienza storica dell’alcool in Usa 2) E’ il proibizionismo che dà linfa alle mafie, con tutti i risvolti criminali connessi 3) In Italia il 35% dei detenuti lo è per reati associati alla droga e in Usa ancor molto di più 4) E’ ipocrita trattare diversamente alcool e droga 5) Non ci sono prove empiriche che vi sia un aumento dell’uso delle droghe quando legalizzate (dovrebbe esserci un aumento anche di uso di alcolici) 6) in Olanda dove l’uso di droghe è legalizzato, ci sono meno incidenti stradali che in Italia 7) Negli Usa, la percentuale di uso di droghe quando nel 1900 erano liberalizzate, era del 7% della popolazione e oggi con tutte le risorse destinate per le strette proibizionistiche è ancora del 7%

Il sottoscritto non ha mai fatto uso di droghe, se non per uno spinello provato anni fa in Olanda, ma è fortemente a favore della liberalizzazione di ogni tipo di droga, ovviamente punendo il chirurgo quando opera o chi guida, sotto effetto di stupefacenti.

Anni fa emerse da inchiesta delle Iene che un 30% dei parlamentari ne farebbe uso; l’ipocrisia qui è massima perché si possono fanno Leggi sotto l’uso di droghe e poi si impone per Legge l’antidoping ad alcune categorie pena la perdita del lavoro.

I vantaggi della liberalizzazione risultano evidenti: 1) una riduzione di un terzo circa dei detenuti e la collettività ne avrebbe un risparmio 2) una riduzione dei processi, così magari i Giudici potrebbero velocizzare i tempi della Giustizia per altri reati 2) Forze di Polizia che potrebbero dedicarsi a reati più seri, quelli che fanno veramente danni ad altri e non a se stessi 3) Il problema diventerebbe di tipo medico e magari non si criminalizzerebbe e non si rovinerebbe la vita di molti giovani 4) Sparirebbero le organizzazioni mafiose dedite al traffico di stupefacenti.

Questi sono i dati dai quali bisognerebbe legiferare, non dà ideologici moralismi che servono solo alla propria coscienza ma in realtà provocano solo danni a tanti giovani e alla società. 

Grazie dell’ospitalità
Maurizio Callegari

Maurizio Callegari

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