Elezioni Comune di Biella

 / POLITICA

Che tempo fa

Cerca nel web

POLITICA | 10 marzo 2019, 10:47

Femministe e antifasciste: "Legge Pillon aberrante"

Biellesi a Torino nella manifestazione dell'8 marzo dell'altro giorno

Femministe

Biellesi a Torino, venerdì 8 marzo

Riceviamo e pubblichiamo:

"Lotto Marzo, il Tavolo Femminista del Coordinamento Antifascista Biella si è unito alla marea di persone che ha invaso le piazze italiane aderendo e partecipando attivamente alla Giornata Internazionale di Sciopero Transfemminista dal lavoro "produttivo, riproduttivo e di cura" organizzata da Non Una Di Meno a Torino, per ribadire che l'8 marzo non è una festa ma un giorno di lotta e di rivendicazione".

"Moltitudini di persone si sono riprese le strade e le piazze in una marcia partita in Sudamerica e che da tre anni invade ogni angolo del globo, dall'Europa all'Asia, attraversando la Russia e le terre Curde, al grido di "Non Una di Meno!". 

"Le donne rivendicano il diritto di decidere sui propri corpi e sulla propria salute, rivendicano il diritto di sentirsi sicure per le strade, nelle case, nei luoghi di lavoro, libere di attraversare le frontiere, libere di amare e di lottare".

" 'Non una di meno' significa non un'altra donna uccisa dal marito, violentata da tre sconosciuti, morta due volte per una sentenza inaccettabile. Non un'altra strumentalizzazione sul corpo delle donne. Non più leggi che costringano le donne in una posizione difensiva e sottomessa, come vuole l'aberrante disegno di legge Pillon. Non più attacchi alla libertà, sempre tanto precaria, delle donne di decidere se portare avanti una gravidanza ed essere magari costrette a lasciare il lavoro (25.000 neo mamme hanno perso/lasciato il lavoro nel 2018), o se abortire per i propri insindacabili e validi motivi, e poterlo fare senza sensi di colpa trattate con rispetto e delicatezza". 

"La marea femminista è salita inesorabile, arrabbiata e determinata. Ha travolto pregiudizi e stereotipi e qualsiasi tentativo di contenimento è stato vano, perché le donne  e gli uomini femministi hanno ben chiaro che "The future is female" e che solo quando le donne saranno pienamente autoderminate e non dovranno più difendersi (per strada, in casa, sui luoghi di lavoro, nei palazzi Istituzionali), allora e SOLO allora,  potremo dirci tutte e tutti liberi".

comunicato stampa - l.b.

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore