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Circondario | 04 marzo 2019, 11:26

Controlli dei Nas al Carnevale di Tollegno, la lettera di Pro Loco e Comitato

Un momento della sfilata tra le vie del paese per l'edizione 2019

Un momento della sfilata tra le vie del paese per l'edizione 2019

Riceviamo e pubblichiamo:

"Carvée 2019, un’edizione dal gusto agrodolce. E’ appena terminata la 63^ edizione del Carnevale di Tollegno, come sempre la risposta dei tollegnesi è stata di forte partecipazione, sentiamo sempre il sostegno di chi, facendosi coinvolgere dalla follia del Carnevale, lo rende più bello e questo ci riempie di orgoglio! E’ per questo che lavoriamo tanto, ci riuniamo, cerchiamo nuove idee, discutiamo, dobbiamo fare i conti con il bilancino, valutare i rischi, sapendo che si è sempre “in bilico” per far quadrare il bilancio; inoltre ci sono l’impegno fisico, con tonnellate di materiali trasportati e montati per essere smontati e riposti in magazzino solo cinque giorni dopo. E poi ci sono i giorni magici, i quattro giorni in cui spostiamo la residenza nella Baita del Gatto, per lavorare, divertendoci, giorno e notte, per rendere il carnevale di Tollegno sempre speciale e fornire un servizio che accontenti tutti i nostri ospiti. Crediamo sia molto importante mantenere viva la tradizione del Carvée, anche perché il nostro è uno degli ultimi rimasti: districarsi, infatti, fra autorizzazioni, permessi, burocrazia, nuove norme è sempre più difficile e costoso, molti rinunciano.

Noi fino all’alba di questa edizione abbiamo deciso che valeva la pena fare uno sforzo, metterci quell’impegno in più necessario per essere in regola. Fortunatamente abbiamo fra i nostri organizzatori e sostenitori persone che hanno avuto la voglia di frequentare i corsi per ottenere la qualifica “HACCP”, chi segue le pratiche burocratiche amministrative deve aggiornarsi perché ogni anno c’è un verbale diverso da stilare o una pratica nuova da compilare, ci sono, inoltre regole sempre più rigide da rispettare anche in tema di sicurezza. Qualcuno ha però deciso, al posto nostro, che questa sarebbe potuta essere l’ultima edizione del Carnevale di Tollegno.

Un individuo ha sentito la necessità impellente di inviare una comunicazione anonima al Nucleo Anti Sofisticazione dei Carabinieri di Torino, segnalando falsità in merito alle fasi di preparazione e conservazione del cibo che proponiamo. Quanto scritto era assolutamente circostanziato, l’autore della missiva aveva contezza di come si sviluppa la lavorazione in cucina ed è molto probabile che sia un Tollegnese attivo o simpatizzante delle diverse manifestazioni che si realizzano durante l’anno. E questo, forse, è l’aspetto più doloroso della vicenda. Venerdì 22 febbraio, c’è stato un controllo dell’ASL di Biella che ha interessato i locali della cucina (non smetteremo mai di ringraziare gli Alpini per darci la possibilità di cucinare nella loro sede), le modalità di preparazione dei cibi nelle prime fasi di realizzazione, i locali in Baita dove viene distribuito il cibo e le materie prime utilizzate per la preparazione della cena. Al termine dei controlli è risultato tutto a posto! Nessun verbale! Cucina a norma, locali attrezzati a dovere, personale impegnato dotato di guanti, camici, capellini, scarpe adatte e materie prime rintracciabili e certificate. E’ rimasta comunque un po’ di tensione nell’aria.

Sarebbero tornati? Ci sarà sfuggito qualcosa? E se ci sanzionano come lo paghiamo il verbale? Cosa diciamo alla gente? Domande che hanno scaricato un macigno sul nostro morale, alimentando una vocina che si faceva sempre più insistente e che recitava il mantra “ma chi me lo fa fare… ma chi me lo fa fare…”. La cena di sabato è andata liscia, non ci sono stati ulteriori controlli, tutti i commensali erano contenti e soddisfatti e noi con loro! Così è stato anche per l’apericena di domenica sera. Sempre più avventori e sempre soddisfatti. Poi è arrivato lunedì. Il Lunedì del carnevale per noi è il giorno più lungo dell’anno, una giornata lavorativa da 20 ore, è il giorno della fagiolata e del Bal dal Lunes. La fagiolata è un piatto tradizionale ancora cucinato a legna, rimestata con palette in legno, l’eventualità di un secondo controllo proprio per la preparazione della fagiolata era tanto inquietante quanto improbabile. E invece è successo.

Poco prima della distribuzione alla popolazione si sono presentati i NAS: ci siamo di nuovo ritrovati a mostrare certificazioni sulle materie prime, le copie delle comunicazioni e autorizzazioni, verifica del comportamento dei volontari addetti alla preparazione della pietanza, verifica delle modalità di distribuzione, verifica delle modalità di conservazione e di lavaggio... tanta tensione. Minuti eterni ad attendere l’esito del controllo, minuti in cui sbirci i militari del NAS scrivere e pensi a quanto può essere pesante una sanzione amministrativa di quella portata, a quante cose possono sfuggire nella preparazione della fagiolata, arrivi a pensare che ci possano essere risvolti penali. Ti chiedi se sarà l’ultima fagiolata per i tollegnesi. E si ripresenta la vocina, che inesorabilmente ripete “ma chi me lo fa fare… ma chi me lo fa fare…”.

Escono, Marianna ha il volto di pietra, Beppe e Steo anche (sono loro ad aver rischiato di più): nessuna sanzione! Abbiamo vinto noi! Sciolta la tensione si sono viste anche un po’ di lacrime. I NAS ci hanno dato delle indicazioni utili per le prossime edizioni e si sono chiesti il motivo di quella lettera anonima. Ce lo siamo chiesti anche noi. Cosa voleva ottenere il solerte anonimo? Voleva farci sanzionare e fiaccarci irrimediabilmente? Voleva spaventarci? Voleva sentirsi importante? Non lo sapremo mai, dopo una vigliaccata del genere non crediamo che uscirà allo scoperto a porgerci le sue scuse. Pazienza. Noi, adesso, siamo contenti così. Abbiamo dimostrato di essere sulla strada giusta e che le cose giuste, fortunatamente, sono ancora di questo mondo. Lavoriamo tanto perché insieme ci divertiamo e per fare beneficenza, ecco “chi ce lo fa fare”! E’ giusto quindi che i tollegnesi sappiano che di noi si possono fidare. L’abbiamo  ampiamente dimostrato, con buona pace dell’anonimo bugiardo. Lo scherzo di carnevale gliel’abbiamo fatto noi. Speriamo si sia divertito. Noi adesso ci stiamo già ridendo su, non per niente siamo gente da carnevale!".   

Pro Loco di Tollegno - Comitato Carnevale Benefico

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