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ATTUALITÀ | 04 marzo 2019, 09:49

Verso il nuovo Esame di Stato, tra ansie e prime sicurezze

Le impressioni dei ragazzi del liceo di Cossato dopo la prima simulazione della prova più temuta

Liceo di Cossato

Il liceo di Cossato

A giugno tutte le scuole superiori sperimenteranno il nuovo esame di Stato. Tra le novità introdotte una riguarda le simulazioni: da quest’anno non sono le singole scuole a doverle predisporre e calendarizzare, ma è Ministero a fissarne le date e ad inviarne i testi. Quindici giorni fa sono arrivate le prove di italiano, che si sono rivelate abbordabili, ma non erano così temute. Il 28 febbraio, era invece la data fissata per la simulazione più temuta, quella sulle materie di indirizzo.

Specie in alcuni percorsi la novità di quest’anno è la multidisciplinarietà della prova: latino e greco al Classico, matematica e fisica allo Scientifico, due lingue al Linguistico. Abbiamo chiesto ad alcuni ragazzi del liceo di Cossato le loro impressioni a caldo, appena terminate le simulazioni.

Per Sara e Greta, del Liceo delle Scienze Umane, la prova proposta dal Ministero non si è rivelata particolarmente difficile: "Il tema proposto era molto interessante, riguardava l’educazione alla democrazia e il ruolo della scuola. Una questione molto ampia a proposito della quale non è stato difficile spaziare tra gli argomenti svolti e le materie come filosofia, le varie scienze umanistiche e diritto. La nostra fortuna è stata anche quella di aver da poco ripreso questi argomenti quindi erano riflessioni per noi abbastanza fresche".

Gregorio e Lucrezia, del Liceo Scientifico, hanno detto che la prova è risultata particolarmente difficile perché i problemi richiedevano di applicare o la matematica alla fisica o di collegarsi dall’una all’altra: erano questioni complesse e non bastava applicare le formule per riuscire a risolverli. Lorenzo però aggiunge che rispetto agli esempi già visti era molto più bilanciata, con un equilibrio tra matematica e fisica. Nel complesso difficile, ma non inarrivabile

Infine, Giulia, Vittoria, Fantasia e Aurora, del Linguistico concordano nel sostenere che il testo di inglese fosse molto complesso e che anche le domande fossero particolarmente difficili. Giulia e Vittoria hanno anche dovuto affrontare la prova di spagnolo che per entrambe è stata più semplice rispetto quella di inglese, mentre Fantasia e Aurora avevano come seconda lingua tedesco anche questa molto più abbordabile della parte in inglese.

Nel complesso l’inserimento della seconda prova multidisciplinare in alcune sezioni ha creato non poche ansie perché gli studenti quest’anno si ritroveranno a dover affrontare una nuova tipologia di esame, diverso da quello degli anni precedenti; le simulazioni, come quella di oggi, sono sicuramente utili, ma le indicazioni sono arrivate molto tardi. 

Carolina Viazzo

Carolina Viazzo NBY

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