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Fashion | 28 febbraio 2019, 14:44

Filo, alla 51a edizione le aziende biellesi scelgono il “gusto della sostenibilità”

filo repertorio

Si chiama “Il gusto della sostenibilità” lo spazio della 51a edizione di Filo che vede protagoniste dieci aziende del territorio biellese: Birra Menabrea, Biscottificio Cervo, Botalla Formaggi, Carni Botalla, Caseificio Pier Luigi Rosso, Centovigne, Gabba Salumi, Lauretana, Pasticceria Massera Gino, Proprietà Sperino, tutte aderenti alla Sezione “Alimentari e Bevande” dell’Unione Industriale Biellese. L’iniziativa ha il patrocinio di Atl Biella, l’Agenzia turistica locale del territorio biellese.  

Le dieci aziende portano a Filo l’eccellenza dei prodotti alimentari, dei vini e delle birre dell’area di Biella, proponendone un saggio in due degustazioni: l’aperitivo che segue l’inaugurazione della 51a edizione di Filo (27 febbraio, ore 11.30) e del Filo-cocktail al termine della prima giornata di lavoro (27 febbraio, ore 17.30).  

Ma cosa unisce i filati esposti a Filo ai prodotti alimentari? L’eccellenza, naturalmente, ma anche la consapevolezza che il “gusto” – nella sua duplice accezione di “buono” e di “bello” - non può prescindere dalla sostenibilità dei processi che portano alla realizzazione dei prodotti alimentari e di quelli tessili. A cominciare proprio dalla purezza della “materia prima” indispensabile sia per l’industria tessile che per quella alimentare: l’acqua. L’acqua – quella di fiumi, laghi o ghiacciai – definisce un territorio, i suoi paesaggi, la vita e le attività dei suoi abitanti e dunque i prodotti che quel territorio produce. L’acqua del Biellese aggiunge a tutto ciò una caratteristica particolare: è priva di calcare e povera di sodio. Così, nell’area biellese, l’acqua che scorre, che irriga terreni e pascoli, che sgorga dalle fonti “regala” a quei suoli antichi e ricchi di minerali la sua leggerezza, la sua purezza e un Ph acido.

Il risultato è una meraviglia per il palato: i vini – con il Nebbiolo in primo piano, le birre, i formaggi, le carni, i dolci del Biellese hanno sapori unici, dovuti proprio alle caratteristiche del suo suolo e della sua acqua. Sapori unici che si tramandano di generazione in generazione grazie a una “cultura del territorio” che ha saputo preservare il suo ecosistema attraverso produzioni, lavorazioni e ricette rispettose dell’ambiente, della tradizione e dell’artigianalità, adeguandole sì alle richieste del consumatore attuale, ma senza mai snaturarle. Di tutto ciò, le aziende della Sezione “Alimentari e Bevande” dell’Unione Industriale Biellese sono al tempo stesso artefici e testimoni. E se parliamo di acqua, viene subito alla mente l’acqua minerale Lauretana: purissima grazie alla sorgente sul Monte Rosa, è la più leggera d’Europa proprio per le peculiari caratteristiche del territorio biellese. 

Qualità, leggerezza, finezza sono caratteristiche essenziali anche dei filati esposti a Filo, realizzati da imprese che da tempo hanno compreso il “valore” dell’acqua, la necessità di adottare lavorazioni che ne riducano il consumo e la responsabilità di restituire “pulite” al territorio le acque utilizzate per le proprie produzioni. In sintesi, aziende consapevoli della necessità di adottare processi di produzione sostenibili.   Lo spazio dedicato a “Il gusto della sostenibilità” è situato al primo piano del Palazzo delle Stelline (corso Magenta 61). Nei due giorni di Filo (27 e 28 febbraio 2019) gli espositori e il pubblico del Salone dei filati possono trovarvi tutte le informazioni utili sulla produzione alimentare del Biellese.  

Comunicato Stampa Filo - bb

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