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Newsbiella Young | 25 febbraio 2019, 12:43

Industria 4.0 e nuovo mercato del lavoro. Il domani è una sfida da accogliere

Settimana scorsa, il Liceo di Cossato ha ospitato un incontro sul tema: “Industria 4.0 e nuovo mercato del Lavoro”.

industria 4.0

Quando parlano di lavoro e futuro i giornali prediligono i titoli shock come “I ragazzi che iniziano le elementari oggi faranno un lavoro che ancora non esiste” o “La tecnologia soppianterà la metà delle professioni” o ancora “Ecco l’elenco dei lavori che spariranno tra 20 anni”. Sono titoli che inquietano qualunque lettore, ma soprattutto rischiano di spaventare un giovane che guarda al suo futuro e si chiede quale strada ha ancora senso percorrere.

Il Liceo di Cossato ha allora invitato alcuni esperti della Camera di Commercio di Biella e Vercelli per aiutare gli studenti a ragionare su questi temi e porre le basi per scelte motivate. All’incontro hanno partecipato Rocco Casella e Cristina Bodega del Servizio Ricerca Economica, Federico Groppo del Punto Impresa Digitale e Caterina Maggia del Servizio Promozione. Casella ha presentato i dati che provengono dalla Piattaforma Excelsior della Camera di Commercio. Una banca dati in cui vengono monitorate le assunzioni delle imprese, i profili professionali richiesti e le competenze desiderate dai datori di lavori. I dati accumulati permettono di formulare previsioni a breve e medio termine (5 anno) sull’evoluzione delle richieste del mercato. Emerge come per il futuro sia previsto un aumento soprattutto della richiesta di competenze nell’area del risparmio energetico e dell’impatto ambientale, con particolare riferimento allo sviluppo di un’economia circolare.

Al secondo posto delle richieste c’è quella delle competenze digitali, comprese quelle relative alla sicurezza informatica. In crescita anche la richiesta nell’ambito “salute e benessere” e in quello dei “servizi educativi”. A rischio sono invece tutti i lavori che richiedono mansioni ripetitive e un basso livello di competenze, quali lavori d’ufficio, magazzino, contabilità. Queste richieste vanno a determinare una domanda di profili professionali qualificati, cioè laureati, che sarà superiore all’offerta, mentre per i diplomati l’ingresso nel mondo del lavoro sarà più difficile. Nello specifico le lauree per cui è prevista maggior richiesta saranno quelle dell’area economico statistica, medico sanitaria, ingegneria, insegnamento e formazione. Nella seconda parte dell’incontro, Groppo ha illustrato il concetto di 4° rivoluzione industriale spiegando che andiamo verso un’epoca in cui tutto il ciclo produttivo sarà connesso e gestito con un pervasivo supporto dei sistemi di Intelligenza Artificiale e con ampio uso della robotica.

L’industria 4.0 per svilupparsi necessita della collaborazione e dell’interazione di 9 “tecnologie abilitanti”: ci aspettano svolte che aprono scenari che sembrerebbero di fantascienza, ma che sono ormai alle porte e in cui restare indietro può costare la perdita di concorrenzialità. Un mondo produttivo fatto di stampati 3D, realtà aumentata, simulatori, Internet delle cose, dove si comunica attraverso cloud, in una catena in cui ogni passaggio del prodotto è monitorato, dalla produzione della materia prima al consumatore finale. La battaglia la vincerà chi saprà leggere i Big Data e difendersi dagli avversari con un’attenta Cyber Sicurity.

Il messaggio di Groppo alla fine emerge chiaro: l’industria 4.0 non deve spaventare, è un’opportunità che va sfruttata e gestita a 360°, ma richiede preparazione, innovazione e coraggio di sperimentare. Per dei liceali una sfida da raccogliere.

Redazione NBY

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