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ATTUALITÀ | 22 febbraio 2019, 08:00

Povertà educativa minorile: la forza dei progetti di rete piemontesi

Povertà educativa minorile: la forza dei progetti di rete piemontesi

Sedici progetti per 10 milioni di euro in Piemonte e altri 21 interventi che vedono soggetti piemontesi coinvolti, su scala nazionale, con il sostegno di altri 12 milioni. È questa la forza che sono pronte a mettere in campo le Fondazioni di origine bancaria piemontesi attraverso il Fondo nazionale per il contrasto alla povertà educativa minorile.

Uno strumento che, nel primo triennio sperimentale, ha già messo a disposizione 100 milioni di euro. Tutti uniti, per combattere (e soprattutto abbattere) gli ostacoli che impediscono alle nuove generazioni di ottenere una formazione adeguata, siano essi economici, sociali o culturali. Si stima che il bacino d'utenza interessato possa contare almeno 60 mila bambini soltanto in Piemonte.

Si tratta di numeri straordinari, presentati in questi giorni in un convegno organizzato dall’”Associazione fondazioni piemontesi” a Torino e che testimoniano la forza di un sistema che conta ben 11 fondazioni ex bancarie abituate a mettersi in rete e nel quale la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella gioca un ruolo importante.

La Fondazione in questi anni ha infatti sviluppato un indirizzo strategico che premia la messa in rete dei soggetti del territorio anche per il reperimento di risorse esterne, un indirizzo che sta portando buoni risultati in tutti i settori di intervento ma che è ancora più valido in campo educativo, in cui la forza della squadra si riflette direttamente sulla crescita del singolo.

Grazie alla capacità del territorio di fare rete, facendo dialogare fino a 50 associazioni ed enti diversi per singolo progetto, è stato infatti possibile ottenere dall’impresa sociale “Con i bambini” contributi per 3 importanti iniziative che complessivamente inietteranno nella rete educativa biellese circa 2,1 milioni di euro nei prossimi anni” ha spiegato nel corso del convegno torinese la Vice Presidente della Fondazione Paola Garbella.

Nello specifico l’intervento della Fondazione è stato determinante nel facilitare la messa in rete dei tanti soggetti che operano nel mondo della formazione ed educazione biellese anche attraverso la creazione di un tavolo di lavoro comune che sin dall’inizio ha coordinato tutti i progetti; inoltre l’Ente ha messo a punto anche una progettazione diretta in collaborazione con Banca Simetica.

Complessivamente sono tre i progetti che verranno attivati nei prossimi mesi sul territorio grazie alle risorse intercettate tramite i bandi dell’impresa sociale “Con i bambini”, strumento di azione delle fondazioni italiane contro la povertà educativa minorile:

1) Grazie al bando Bando “Nuove Generazioni” dell’impresa sociale “Con i bambini” verrà realizzato il progetto “Community School. Per una connessione generativa” il cui leitmotiv potrebbe essere “Chi sarò da grande?”. Capofila di progetto la Cooperativa Tantintenti (referente Roberta Bacchi) che con questa iniziativa si rivolge al target: 5 – 14 anni facendo dialogare famiglie e comunità educante. Il progetto ha un budget complessivo di 739.066,35 euro; il contributo ottenuto ammonta a 665.000,00 euro e la quota di cofinanziamento a 74.066,35 euro. Obiettivo del progetto sarà creare un patto educativo tra formatori e comunità per la crescita dei ragazzi in un modello condiviso; complessivamente saranno 9 le attività proposte per far dialogare famiglie, ragazzi ed educatori e favorire i processi di crescita. Verranno realizzati camp residenziali e laboratori per valorizzare le competenze e verranno avviate azioni di educazione non formale e attività per le famiglie. La rete di partenariato comprende 47 partner (enti no profit, soggetti profit, scuole e istituzioni pubbliche).

2) Il secondo progetto finanziato, denominato “Edu Fab Lab” fa parte del Bando “Adolescenza” e ha per capofila l’istituto comprensivo Biella III; si rivolge al target 11 – 17 anni e ha per referente di progetto Maria Tozzi. Il budget complessivo ammonta a 879.910,81 euro di cui 711.245,00 euro quale contributo ottenuto dalla “Con i bambini” e 168.656,81 euro quale quota di cofinanziamento.

Obiettivo del progetto sintetizzabile con il motto “Perché nessuno resti indietro” sarà avviare azioni di prevenzione della povertà educativa e culturale attraverso il contrasto alla dispersione scolastica. Verranno realizzate 11 attività per famiglie, ragazzi, operatori in spazi di formazione belli, moderni, accessibili. Verranno creati sportelli di servizi, spazi per famiglie e ragazzi per valorizzare le competenze di ognuno. La rete di partenariato in questo caso si compone di 51 soggetti (enti no profit, soggetti profit, scuole e istituzioni pubbliche).

3) Infine il Bando “Interventi in cofinanziamento” ha sostenuto il progetto “SkilLand” con capofila Il Consorzio il Filo da Tessere che sta mettendo a punto l’iniziativa direttamente con la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e Banca Simetica.

Proprio per l’inclinazione al mettersi in rete il progetto è in stretta relazione con altri interventi attivati da Fondazione CR Cuneo sul tema dell’orientamento precoce.

Scopo del progetto, in stretta consonanza con le azioni della Fondazione nel campo dell’istruzione, formazione ed educazione è “Il talento è un dono unico. La nostra missione è scoprirlo e valorizzarlo”. Il budget complessivo del progetto ammonta a 500.000,00 euro di cui 250.000,00 in cofinanziamento e 250.000,00 di contributo ottenuto dalla “Con i bambini”.  Il progetto parte dall’assunto che tutti abbiano un talento e che sia compito dell’orientamento aiutare i ragazzi a scoprire qual è. Verranno avviate attività per conoscere le opportunità del mondo della formazione e del lavoro per permettere ai ragazzi di scegliere con consapevolezza i propri percorsi di formazione e di vita.  Le attività proposte saranno finalizzate a sviluppare talenti e passioni, abbattendo gli stereotipi e contrastando il rischio di esclusione e di inattività; anche in questo caso ci sarà un’ampia rete di soggetti partecipanti.

I tre progetti sono stati ampiamente illustrati da Paola Garbella nell’ambito del convegno e presentati anche come buona prassi territoriale nell’ambito dei progetti sostenuti da ACRI e Associazione Fondazioni piemontesi.

"È la testimonianza di come si possa lavorare tutti insieme e fare squadra, senza gelosia e con collaborazione e condivisione assoluta tra tutti i territori piemontesi", commenta Giovanni Quaglia, presidente della Fondazione CRT, oltre che dell'associazione di tutte le fondazioni di origine bancaria del Piemonte, facendo riferimento ai tanti presenti in sala. E come conferma la presenza, seduto al suo fianco insieme a Francesco Profumo presidente di Compagnia di San Paolo, di Giandomenico Genta, presidente della Fondazione CRC.

"Molte volte si sottovaluta l'incidenza della povertà minorile, soprattutto nelle periferie delle città, che spesso porta all'abbandono scolastico. È da lì che bisogna ripartire", dice Quaglia. "Investire sui ragazzi e sull'educazione era già una necessità di cui era convinto Don Bosco, per una società migliore". 

In particolare, a meritare il finanziamento sono stati 8 progetti per il bando Prima Infanzia, mentre gli altri sono distribuiti tra bando adolescenza (fino ai 17 anni) e Nuove generazioni (dai 5 ai 14 anni, il più recente dei tre). In media, a ogni progetto piemontese sono andati 600mila euro per una durata di quasi 3 anni. Sono 6 le Province coinvolte, con 157 Comuni piemontesi. "Il Fondo è un'occasione eccezionale - aggiunge Profumo - per lavorare e riflettere insieme affrontando una delle sfide più rilevanti per il nostro Paese nei prossimi decenni". 

"Uno degli aspetti più importanti del Fondo è la capacità di stimolare gli attori del mondo dell'educazione a lavorare in rete - aggiunge Genta - costruendo progettualità ampie e partenariati operativi a livello provinciale.”

In questo quadro d’insieme l’azione della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella risulta tanto più significativa se si pensa che nel 2019 la città di Biella proporrà la propria candidatura al network “Città creative Unesco”. Una candidatura che, con il supporto attivo della Regione, costituirà la candidatura ufficiale del Piemonte, Biella infatti sarebbe la terza città ad entrare dopo Torino e Alba. In questo ambito, oltre alla maestria tessile che rappresenta la cifra distintiva di un territorio che da 150 anni sviluppa competenze, saperi e didattica dentro e fuori le aziende su questo tema, Biella proporrà un modello di sviluppo basato sulla creatività le cui linee guida intercetteranno in modo diretto il mondo della formazione e della valorizzazione dei talenti all’interno del quale il progetto SkilLand sarà certamente valorizzato.

Comunicato Stampa Fondazione CRB - bb

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