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Motori | 21 febbraio 2019, 08:28

B4R e il Monte-Carlo Historique, i rappresentanti della Scuderia alla leggendaria gara

B4R e il Monte-Carlo Historique, i rappresentanti della Scuderia alla leggendaria gara

C’è stata anche un po’ di Biella 4 Racing alla 22esima edizione del Rally Monte-Carlo Historique, leggendaria gara di regolarità svoltasi dal 31 gennaio al 6 febbraio 2019 sulle mitiche strade montane transalpine. I portacolori della Scuderia Laniera erano parte della spedizione organizzata e orchestrata dalla Scuderia Classic Team di Mantova, che vedeva al via della gara monegasca ben sette equipaggi a difenderne le proprie insegne. Con il numero 234 sulle portiere si presentavano ai nastri di partenza Alberto Bonamini e Marianna Ambrogi, a bordo della loro tradizionale Fiat 124 Abarth curata dall’University Motors, con la quale riuscivano a terminare la manifestazione al 135° posto della classifica generale, piazzandosi nella parte medio alta della stessa.

“La prima parola che mi viene in mente per commentare questo MonteCarlo Historique è unico, non è semplicemente un rally, ma un’esperienza unica ed emozionante, iniziando dalla città di partenza di quest’anno, Milano, con il via alle spalle del Duomo”, commenta Marianna Ambrogi, “tagliare il traguardo dopo quasi 3000 km di trasferimenti e prove speciali è un’emozione unica, specie per le condizioni meteorologiche di quest’edizione, dove neve e ghiaccio l’han fatta da padrone. Proprio il ghiaccio ci ha traditi il terzo giorno con un dritto contro un muro di neve dove la nostra 124 è rimastra incastrata ed Alberto è stato molto bravo a toglierla da quella scomoda posizione. Purtroppo la nostra gara a quel punto era condizionata da una forte penalità che ci ha fatto uscire dai primi cento equipaggi ma ciò non ci ha impedito comunque di giungere al traguardo. Un grazie a tutta la University Motors, Pitta, Arrigo e Cabona, e ai nostri ricognitori Luca e Giovanni e naturalmente a tutto il Classic Team. Ci riproveremo sicuramente l’anno prossimo, con obiettivo di entrare nei primi 70!”.

Facevano parte della spedizione, pur non essendo in gara, ma con il fondamentale ruolo di ricognitori, Luca Maielli e Giovanni Gambino, che hanno preceduto gli equipaggi impegnati nella competizione, verificando il percorso e le insidie dello stesso, per poi comunicarle a questi ultimi e facendo si che potessero gareggiar nelle migliori condizioni possibili. “È stata un’esperienza entusiasmante”, commentano in coro Luca e Giovanni, “con 3000 km percorsi in 5 giorni, con alzate alle 4 del mattino e quattordici ore di guida al giorno su strade per la maggior parte ghiacciate e innevate, molto tecniche e guidate, davvero una manifestazione d’altri tempi”.

Una manifestazione che vi ha visto ricoprire un ruolo fondamentale per tutto il Team: “proprio così, e ringraziamo fortemente il Classic Team Corneliani per averci voluto come parte integrante della loro spedizione. Il ruolo del ricognitore è fondamentale, e in manifestazioni come questa ancora di più, anticipare gli equipaggi in gara e verificare la strada per loro cercando di azzerare i rischi è determinante alla buona riuscita della stessa, e il poter vedere le vetture all’arrivo grazie al tuo lavoro è estremamente appagante”. Un lavoro che si può definire di fino. “Certamente, la preparazione alla gara è durata 6 mesi, e senza l’apporto di tutti non si sarebbe andati da nessuna parte. Un grosso grazie anche agli sponsor Cambi e Corneliani, senza dimenticare il fondamentale messaggio che tutto il Team portava in gara, il progetto “Europa Donna”, per la sensibilizzazione alla lotta del tumore al seno”. Non solo motori dunque, ma anche messaggi sociali, per un’esperienza a tutto tondo. 

comunicato f.f.

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