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ATTUALITÀ | 20 febbraio 2019, 19:08

Piste ciclabili, ancora polemiche. Moscarola contro Varnero

Biella, il consigliere della Lega: "Senza studi, solo soldi buttati". L'assessore: "Un investiamo sulla qualità della vita"

Piste ciclabili

Un momento della riunione di oggi, a Palazzo Oropa

E' ancora polemica sulla piste ciclabili cittadine. L'assessore all'edilizia e alla progettazione urbana Valeria Varnero ed il consigliere comunale di minoranza Giacomo Moscarola si sono infatti misurati oggi pomeriggio a Palazzo Oropa. L'incontro era aperto a tutto il consiglio comunale e aveva per scopo l'illustrazione del vasto progetto denominato "Biciplan 2019". In pratica l'assessore Varnero voleva spiegare il complesso e articolato progetto che prevede di creare in città e dintorni una grande area ciclabile. Un piano in parte realizzato e in parte da realizzare, nei prossimi anni.

Ad oggi in diversi tronconi e segmenti sono stati realizzati circa 11,5 chilometri di piste ciclabile. L'obiettivo entro i prossimi cinque anni è di arrivare al doppio. Sul fronte economico, ad oggi, la spesa prevista è di 500 mila euro. A fine lavori, invece, se ne spenderanno più del doppio. Diciamo 1200 mila euro. Cifre comunque approssimative perché il grande piano realizzato dall'ufficio tecnico comunale deve poi trovare copertura finanziaria, attraverso bandi e finanziamenti a tutti i livelli. Quindi i vari tratti verranno collegati in modo progressivo, tra studi di fattibilità, finanziamenti, appalti e lavori veri e propri. Non proprio una cosa che si vedrà dall'oggi al domani, insomma.

"Crediamo in una città più sostenibile, vivibile e dove si diminuire il numero di passaggi automobilistici, a favore di una mobilità legata alle biciclette - ha detto la Varnero -. Si tratta di un grande progetto, per il quale dovremo trovare i fondi. Sono ottimista. Spiace non vedere una partecipazione di consiglieri più vasta... Avrei illustrato il piano dei lavori che tante polemiche ha sollevato. Riceviamo tante segnalazioni da parte di cittadini, che ci dicono di andare avanti".

Subito dura la replica di Moscarola (Lega): "Migliaia di euro per uno studio che non ha alcun riscontro previsionale concreto. Chi deve usare queste piste? Davvero poi diminuisce il numero di passaggi auto? Chi l'ha detto? Chi l'ha stabilito? Vengono fatti paragoni con città completamente diverse dalla nostra: Bologna è pianeggiante, Biella no. Eppure si prevedono migliaia di euro d'investimenti. Mi pare tutto assurdo. Un vero e proprio salto nel buio, con ben altre priorità sul tavolo per la città e per i biellesi".

"Vado in bicicletta, da sempre. Credo quindi nel progetto. Ma le scelte mi sembrano sbagliate. I luoghi, le lunghezze, un po' tutto - ha detto Livia Caldesi, capogruppo per Fratelli d'Italia -. Ce ne sono troppe in posti dove non vedo mai nessuno e non ne vengono progettate altre in punti della città dove potrebbero davvero essere utili. Io in via Ivrea non vedo mai nessun ciclista... Eppure quattro volte la settimana passo di lì per andare, in bici, in Burcina".

Posizioni politiche molto distanti, insomma, come previsto per un argomento che da sempre divide maggioranza e minoranza di Palazzo Oropa. Come ad esempio il tratto di pista ciclabile di via Cernaia e quello pitturato all'interno dei giardini Zumaglini, che anche oggi hanno alimentato divisioni e polemiche.

Il progetto presentato, comunque, prevede di collegare tutti i punti strategici della città: dalla stazione all'ospedale, al centro commerciale Gli Orsi, alla Fondazione Pistoletto e al SellaLab. Ma anche ovviamente a Città Studi. Insomma un piano complessivo di interventi sui cui però pesa la spada di Damocle delle prossime elezioni. "Dopo il 26 maggio, poi vediamo cosa faremo" ha detto beffardo Moscarola.

 

Paolo La Bua

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