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ATTUALITÀ | 13 febbraio 2019, 20:00

Biella, mobilità sostenibile: Il futuro passa da Ener.bit FOTOGALLERY

Nella conferenza stampa tenutasi questa mattina, 13 febbraio, si è parlato finalmente di ecosostenibilità in maniera concreta

Biella, mobilità sostenibile: Il futuro passa da Ener.bit FOTOGALLERY

Una sfida territoriale ed uno sguardo al futuro: questo il tema della conferenza stampa di Ener.bit. Con lo slogan “Una provincia in movimento”, Paolo Maggia, presidente di Ener.bit, ha esordito spiegando le finalità del progetto, determinato da uno studio di fattibilità del Dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico di Torino. 

“Mobilità per il turismo e per il lavoro - ha dichiarato Maggia - voglio anche riprende le parole di Nino Cerruti che ha recentemente dichiarato l’importanza di essere arroganti e fare rumore, in questo contesto calza benissimo”. (Leggi anche: www.newsbiella.it/2019/02/01/leggi-notizia/argomenti/attualita-1/articolo/lorgoglio-del-grande-stilista-cerruti-unesco-biella-deve-fare-rumore.html).

Paolo Maggia guarda avanti: “Per questo progetto ho coinvolto il Politecnico di Torino per sviluppare uno studio di fattibilità relativo alla realizzazione di una rete di infrastrutture per la mobilità elettrica nella provincia di Biella. L’iniziativa è volta ad installare colonnine di ricarica per auto, furgoni, motorini e biciclette con motorizzazione elettrica”.

Ener.bit, società che si occupa attivamente di energia, risparmio energetico, pubblica illuminazione, educazione ambientale e mobilità elettrica, è il soggetto promotore di questa novità a Biella. La società guarda oltre, ponendosi al centro di una strategia commerciale dedicata al mercato libero dell’energia.

Paolo Maggia parla anche di ‘sogni ad occhi aperti’ che potrebbero concretizzarsi con il contributo di alcuni attori del territorio. Poco tempo fa si era parlato di recuperare il trenino che da Biella arrivava sino ad Oropa, in collaborazione con l’associazione Trenoropa Onlus presieduta da Pier Francesco Ferraris, che ha ringraziato pubblicamente (www.newsbiella.it/2018/12/17/leggi-notizia/argomenti/attualita-1/articolo/ritorna-forse-il-trenino-per-oropa.html). Un sogno che potrebbe divenire sempre più concreto, grazie adun’idea condivisa da più soggetti sul territorio che ha iniziato a prendere forma: il progetto di un trenino elettrico (o di una metropolitana leggera) che in fase iniziale potrebbe collegare la stazione ferroviaria di San Paolo, il centro di Biella e Città Studi, per poi continuare ad evolvere la sua corsa verso Oropa passando da Pollone.

Durante la conferenza stampa alcuni esperti del politecnico di Torino hanno esposto i punti fondamentali dello studio di fattibilità, basato su situazioni attuali e scenari futuri della tecnologia relativa all’installazione delle colonnine di ricarica. Il professor Roberto Taddei ha illustrato alcuni dati relativi alla mobilità elettrica nella provincia di Biella con un elenco di dati che fotografa la situazione attuale ed uno scenario proiettato al 2030. 
Nel 2030 la mobilità elettrica nel mondo arriverà a 200 milioni di veicoli, mentre oggi sono solo 2 milioni le vetture a motorizzazione elettrica. Delle 152 mila auto immatricolate a Biella nel 2015, solo 270 sono a propulsione elettrica. Per il 2030 il parco circolante elettrico dovrebbe attestarsi al 30% e viene ipotizzata una previsione di 4900 colonnine di ricarica, posizionate sempre nella nostra provincia.

Tra i fattori che incidono, le modalità e la velocità di ricarica ricoprono un ruolo fondamentale. L’ingegner Radu Bojoi ha illustrato per sommi capi il funzionamento delle batterie delle auto elettriche e le rispettive modalità di ricarica. In futuro potrebbero essere wireless o con risonanza magnetica, ma allo stato attuale le soluzioni classiche sono l’unica strada percorribile. Ad oggi tre sono i metodi di ricarica: ricarica lenta (ad esempio casalinga o notturna), media o super veloce (ad esempio in stazioni di servizio, autogill o per soste brevi).

Per concludere, l’ingegner Alberto De Marco del Dipartimento di ingegneria gestionale del politecnico di Torino ha parlato di governance e di modelli di business che potrebbero delinearsi alla linea intrapresa da Ener.bit. Finanziamenti diretti da soggetti pubblici o misti tra soggetti pubblici ed autofinanziamenti, attraverso (ad esempio) la vendita di spazi pubblicitari, come avviene già in alcune aree a noi vicine fuori provincia.

Gli scenari imminenti prevedono: tra 20 giorni ci sarà un focus sul trenino e, per fine 2019, il posizionamento delle prime colonnine di ricarica. 
Un dato è certo: il passaggio dal motore termico all’elettrico non sarà certo indolore (e alcuni scenari mondiali già lo disegnano) ma a livello locale è necessario iniziare a dotarsi di infrastrutture per permettere una circolazione più fluida e adatta a questo tipo di veicoli non inquinanti.

Mauro Benedetti

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