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ATTUALITÀ | 12 febbraio 2019, 07:00

Gattinara chiama Biella, treni anche per il turismo

Aperta la sottoscrizione per riaprire la linea ferroviaria Santhià-Arona, che potrebbe portare turismo anche nella città laniera sulla scorta dei successi ottenuti con il treno d'epoca. Tra gli enti coinvolti anche la Provincia

Gattinara chiama Biella, treni anche per il turismo

Continua la battaglia per ottenere il ripristino della linea ferroviaria Santhià-Arona, chiusa dal 2012. E se le amministrazioni del territorio hanno espresso la loro protesta marciando sui binari (primi della fila i sindaci della Lega di Gattinara e Arona), i “Comunisti per Gattinara” hanno lanciato una raccolta firme durante una conferenza dedicata, che si è svolta venerdì 8 febbraio a Villa Paolotti, a Gattinara.

Con la petizione, indirizzata alla Giunta regionale, alla seconda commissione Trasporti del consiglio regionale, alla Rete Ferroviaria Italiana e al Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, i firmatari chiedono la previsione di treni e corse giornaliere adeguate in fasce d'orario idonee al viaggio di studenti e pendolari, con prezzi dei biglietti accessibili e popolari per invogliare la fruizione del servizio; lo sviluppo del trasporto merci da e per Torino e per la Svizzera; la possibilità, su alcuni convogli, di abbinare al trasporto merci il trasporto passeggeri; l’utilizzo della linea nel fine settimana a scopi turistici, anche con treni d’epoca, coinvolgendo i comuni della tratta, il Consorzio Alto Piemonte Turismo, le associazioni del territorio, le Pro Loco, i Comitati e le Province di Biella, Vercelli, Novara, VCO, in un piano turistico del Piemonte Orientale chiamato "Alto Piemonte".

“L'intero percorso della Santhià-Arona - ha spiegato durante la conferenza il presidente della Comunità del parco Ticino Lago Maggiore, Giancarlo Medina - attraversa quasi tutta l'area del "nuovo" Parco del Ticino. Con la riorganizzazione del 2015, di fatto, il nuovo Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e Lago Maggiore ha inglobato le Riserve Pedemontane e Terre d'Acqua, creando il più grande Parco Regionale Italiano e insieme alla sponda lombarda il più grande Parco fluviale Europeo. La nuova realtà si estende dalla Serra di Ivrea, lato biellese, fino al Ticino e a salire fino a buona parte del lago Maggiore, mentre a  scendere, si arriva alla Bassa Vercellese e Novarese”.

In pratica 60 comuni, 4 province e 4 unioni montane che nei propri territori hanno delle porzioni di Parco. “Un esempio - ha detto Medina - di quanto siano belle e particolari queste unicità che abbiamo a portata di mano e che invece dovremmo tutti meglio conoscere e far conoscere. A questo scopo, il treno potrebbe sicuramente essere un mezzo validissimo, una sostenibile proposta per un turismo a misura di territorio e dell'uomo che lo abita o frequenta. La riattivazione della linea deve servire a creare sviluppo in tutto il territorio con un coinvolgimento di tutti gli attori interessati: associazioni di categoria, amministrazioni locali, privati. Il servizio di trasporto non deve necessariamente produrre un utile a fine anno ma, facilitando lo spostamento di persone e merci da una località all’altra, può avere una ricaduta positiva sulle attività produttive di beni e di servizi  delle zone coinvolte, consentendone la crescita economica”.

“La linea Santhià-Arona - ha aggiunto Ubaldo Gianotti, presidente dell'associazione Passaggi Sotto il Rosa - appartiene per tradizione e cultura alla nostra gente ed è un punto di riferimento economico per il nostro territorio, una porta verso la Svizzera e quindi verso l'Europa da una parte, e lo sbocco verso Torino-Milano e dunque verso l’Italia intera dall’altra. È una linea che vogliamo venga ripristinata, rivista magari sul numero delle corse e sui mezzi locomotori da usare ma con ampie possibilità di ampliamento di utilizzo specialmente con pacchetti turistici ad hoc che portino sul nostro territorio turisti da Torino, dalla Lombardia o dalla Svizzera a conoscere le nostre bellezze artistiche, architettoniche, floreali, faunistiche, ambientali ed enogastronomiche uniche al mondo. Un enorme contributo di afflusso utenza potrebbe darlo il neo consorzio “Alto Piemonte Turismo”, con in grembo più di 121 eccellenze “imprese turistiche in misura prevalente ed altri soggetti che perseguono finalità di interesse turistico, culturale” con 14 comuni del quadrante associati”.

La petizione deve essere approvata dai rappresentanti dei comitati e delle associazioni presenti all’incontro e sottoscritta con la raccolta delle firme da tutti i cittadini che riconoscano l’estrema necessità del ripristino della linea ferroviaria “Santhià-Arona”. 
“Riassegniamo alla linea Santhià-Arona la funzione per cui era stata in origine realizzata, cioè di costituire una parte di collegamento internazionale tra Torino e la Svizzera, utilizzabile non soltanto per favorire gli spostamenti delle persone e delle merci verso il lago Maggiore e la Svizzera e viceversa, ma per far conoscere e apprezzare le bellezze e le innumerevoli eccellenze del territorio dell’Alto Piemonte”.

bi.me.

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