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ATTUALITÀ | 11 febbraio 2019, 18:14

Valle Mosso, nessuna porta chiusa per la 1L: se la scuola chiude si va avanti online

Due ragazzi spiegano come si sono organizzati durante il forzato stop delle lezioni.

Liceo Valle Mosso

Il Liceo a Valle Mosso chiuso per pericolo crollo

Due studenti della 1L, una delle classi rimaste a casa per la chiusura della sede di Valle Mosso, hanno condiviso delle riflessioni sui tre giorni trascorsi con la scuola inaccessibile durante i quali in verità non hanno interrotto il proprio percorso didattico. Infatti, i loro docenti hanno approfittato della sperimentazione che l’indirizzo porta avanti con l’uso di piattaforme online e hanno mantenuto i contatti con gli allievi. Uno spirito d’iniziativa che è piaciuto agli studenti.

Riccardo Scaglia Rat dice: "Martedì 5 febbraio, intorno alle 18,40, abbiamo ricevuto una notizia, per noi ragazzi e le famiglie, “sconvolgente”; l’edificio dove trascorriamo tante ore ogni giorno non è sicuro. La nostra preside quel giorno era stata convocata in Prefettura dove le era stato comunicato che le analisi dei pilastri portanti avevano evidenziato gravi debolezze della struttura: questo comportava la chiusura immediata della sede di Valle Mosso. Sin da subito dirigente, professori e collaboratori si sono messi all’opera insieme agli organi istituzionali per pensare delle soluzioni rapide ed efficaci. Noi siamo stati invitati a collaborare in modo tale che potessimo perdere meno tempo possibile; infatti in questi giorni passati a casa i nostri docenti grazie a Google Classroom ci hanno inviato lezioni ed esercizi che noi abbiamo eseguito e rinviato loro". 

È stata una settimana anomala, è stato come sentirsi un po’ mancare la terra sotto i piedi, la notizia subito ci ha sconvolto, poi, a mente fredda, ci siamo resi conto che siamo stati molto fortunati. Possiamo anche dire che è stata una settimana dove siamo stati messi alla prova, dove tutti noi ci siamo riscoperti a frequentare la scuola in modo alternativo, la scuola online, che ci ha permesso di dare un riscontro al lavoro che fanno i docenti che ogni giorno si impegnano con noi”.

Parole quasi uguali arrivano dalla compagna Imane Soukrat: "Mentre la preside e la Provincia hanno cercato un posto sicuro per accoglierci, i professori si sono dati da fare su una piattaforma chiamata Google Classroom, sulla quale abbiamo potuto lavorare senza problemi e non rimanere indietro con il programma. Insomma, possiamo dire di far parte di un indirizzo (l’economico-sociale quadriennale) molto coraggioso poiché non ci fermiamo davanti alle difficoltà e ci uniamo per sconfiggerle. Questa esperienza è stata significativa per tutti.  Si ringraziano tutte le persone che ci sono state vicine, ci hanno sopportato e ci hanno aiutato ad affrontare questo nuovo capitolo".

A confermare la vocazione “digitale” del percorso mentre oggi per le altre 11 classi di Valle Mosso  è il giorno del ritorno sui banchi, la 1L sarà impegnata in una visita programmata ai laboratori di “SellaLab”. 

l.b.

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