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Circondario | 07 febbraio 2019, 12:48

"La storia di Shai è la storia di ognuno", 50 giovani all'Erios per La maestà del legno FOTOGALLERY

Foto Mella

Foto Mella

Sabato sera, 3 febbraio, al teatro Erios di Vigliano circa 50 giovani dell’Oratorio don Bosco del paese tra attori, cantanti, musicisti, ballerine e scenografi hanno messo in scena lo spettacolo “La maestà del legno”, davanti ad una platea gremita di spettatori.  

Il sindaco Cristina Vazzoler ha sintetizzato la serata con due semplici aggettivi: “Bello e bravi!”, incoraggiando iniziative del genere, che trasmettono sani valori, in cui i giovani sono i protagonisti. Il salesiano don Gianni Moriondo, direttore dell'Oratorio don Bosco, al termine dello spettacolo ha esplicitato il profondo messaggio del musical: la storia del protagonista Shai, alfiere di sua Maestà, è la storia di ogni ragazzo che affronta la partita a scacchi della vita. Ner..Astro, astro del Male, a capo di una legione di tarli, ruba la memoria degli alfieri, che non sanno più "da dove vengono e dove vanno" e rode le loro energie migliori. Per fortuna sua Maestà fa dono ad ognuno di una meravigliosa cavalcatura.

Emunà, il cavallo di Shai, ricondurrà il suo padrone verso la casa Paterna, passando attraverso un bosco, ove un giardiniere indica il sentiero tra i roveti pungenti per arrivare al fiore più bello, il fiore della Regina. “L'oratorio è il cavallo che sprona i giovani ad aver fiducia e speranza nella vita - ha spiegato il don - è il cavallo che aiuta ad inseguire i propri sogni, è il cavallo che invita a guardare in alto verso la meta finale, la casa di sua Maestà il re. Essenziale è il compito del giardiniere, simbolo di tutti gli educatori, animatori, genitori e insegnanti, che sanno incoraggiare e indicare il cammino ai giovani attraverso le spine del roveto, tra le difficoltà della vita". 

Al fine di non far cadere nel vuoto il messaggio del recital, nei prossimi mesi l'oratorio don Bosco organizzerà un corso per giovani animatori articolato su due livelli, “respo” ed “fsa”, in vista del "Centro estivo 2019", in cui potranno sperimentare la gioia del mettere, con generosità, le proprie energie al servizio dei più piccoli.

Redazione B.

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