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POLITICA | 06 febbraio 2019, 12:43

"Lavorare la domenica? Ma quale schiavitù?"

Lettera aperta di Filippo Regis, consigliere comunale, in risposta ad Andrea Guasco Forzani (Cgil)

Filippo Regis

Filippo Regis (consigliere comunale) e Andrea Guasco Forzani (Cgil) hanno polemizzato su Facebook

Riceviamo e pubblichiamo:

"Vorrei parlarvi del peso delle parole. La lingua italiana è il modo più raffinato che Dio ha dato all'uomo di esprimersi. Lo stesso Andrea Guasco Forzani (esponente sindacale della Filcams) ha citato testualmente Dante dimenticando, però, che Dante fra gli ignavi ci mise colui che - fece il gran rifiuto--. Ho sentito parlare di SCHIAVI. Schiavo è un individuo che viene privato della propria libertà, che non può disporre di sé stesso. Nessuno vi ha obbligato a lavorare nella Grande Distribuzione e sapevate, accettando, quali erano le condizioni. Non ci sono alternative? Vero! Probabile! Il mercato del lavoro non incoraggia certo salti nel buio ma la causa va cercata altrove e la sua origine ha una data ben precisa".

"Il 2003. Ci troviamo nel tempio della tutela del lavoro. Queste mura hanno visto le lotte (quelle vere) per il riconoscimento di diritti che oggi diamo per scontati ma che allora non lo erano affatto. E allora chiedo a chi si veste del vessillo di difensore dei lavoratori se lo stia realmente facendo perché il problema non è lavorare la domenica ma, semmai, ottenere una giusta retribuzione. Chi oggi farnetica sui social come il buon Guasco, lancia anatemi e maledizioni nei confronti di chi fa la spesa la domenica chiedo: dove eravate quando veniva approvata una Legge vergogna (la Legge Biagi) che lasciava orfani del futuro 2 intere generazioni? In Francia, 4 anni dopo, venne solamente paventata l'introduzione di una Legge di ingresso al mondo del lavoro che a confronto della nostra era all'acqua di rose.... Misero a ferro e fuoco un Paese! Voi non avete fatto nulla".

"Oggi festeggiate l'elezione di un segretario (Landini) vergognoso che nemmeno a 24 ore dal suo insediamento da NO TAV convinto (posizione che non ho mai condiviso) è improvvisamente diventato possibilista e che succede ad segretario (Camusso) ancor più vergognoso perché responsabile di un'assoluta mancanza di azioni incisive a reale difesa dei diritti di milioni di giovani. E allora alla luce di questo sono a chiederti, Andrea e visto che li hai voluti citare: chi sono, davvero, gli ignavi?"

Filippo Regis

 

l.b.

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