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CRONACA | 05 febbraio 2019, 19:14

Rischio crolli: chiude il Liceo di Valle Mosso. 250 ragazzi a casa

Provvedimento da domani mattina. Ramella Pralungo: "La sicurezza è una priorità assoluta"

Liceo di Cossato

Domani i ragazzi troveranno i cancelli chiusi al Liceo. Sotto Emanuele Ramella Pralungo

La Provincia di Biella ha deciso la chiusura, a partire da domani mattina, dell’Istituto superiore del Cossatese e della Vallestrona di Valle Mosso (oggi Valdilana). Motivo: il pericolo di crolli dell’edificio, riscontrato dopo una relazione tecnica con delle verifiche statiche sui livelli di sicurezza anti-sismiche.

Motivo più che sufficiente per cui oggi è stata decisa la chiusura della scuola, con effetto immediato. "Sulla sicurezza non si può tergiversare neanche un secondo. Sono anche un insegnante. E ho quindi bene in mente lo sguardo degli studenti, dei colleghi e dei bidelli con cui lavoro tutti i giorni" ha detto a commento della notizia il vice-presidente provinciale, con delega all’edilizia scolastica, Emanuele Ramella Pralungo, durante la conferenza stampa.

Il provvedimento riguarderà circa 250 ragazzi per 12 classi. Ragazzi che staranno a casa per tutta la settimana, in attesa di una soluzione per la quale si lavora da oggi, quando insieme alle varie autorità scolastiche e territoriali è stata presa la decisione. Sono stati gli ingegneri della GBRG Engineering, di Milano, che hanno riscontrato una serie di criticità soprattutto nei pilastri esterni della struttura. "Si ritiene che la situazione riscontrata possa porre in pericolo l'incolumità delle persone" si legge nella nota redatta dagli esperti.

"Chiariamo subito la situazione: la scuola non sarà abbattuta. Né tanto meno trasferita. I lavori partiranno con la massima urgenza - insiste Ramella Pralungo -. E’ chiaro che da un bilancio provinciale già esiguo, circa 22 milioni, dovremo andare a togliere almeno 2 milioni di euro per questo intervento che ha priorità assoluta. Un problema? Non certo per me, che sulla sicurezza delle persone non ammetto tentennamenti. L’obiettivo è di iniziare al più presto i lavori di ristrutturazione, per consentire agli studenti di rientrare nella loro scuola ad inizio del prossimo anno scolastico. Mi pare un obiettivo perseguibile. E' chiaro che l'intervento, a scuola chiusa, possa essere svolto più celermente".

Ancora da valutare le soluzioni, nell'immediato, per i tanti ragazzi che da domani troveranno il cancello della scuola chiuso. Probabilmente gli studenti saranno dirottati fino al prossimo mese di giugno in una serie di altre scuole del territorio, anche medie.

In queste ore la presidenza ed il personale di segreteria stanno provvedendo ad avvisare quante più famiglie possibile, via posta elettronica, in modo da limitare i disagi domani mattina per studenti e genitori. "Mi spiace per le famiglie - aggiunge Ramella -. Ma non si poteva di certo correre dei rischi e rimandare anche solo di un giorno il provvedimento".

Paolo La Bua

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