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ECONOMIA | 31 gennaio 2019, 07:00

Napolitano, Spigolon, Roffino: da Biella alle vette dello sport internazionale

Oggi parleremo di altri tre talenti di Biella che stanno facendo parlare di sé a suon di risultati: Stefano Napolitano, Alberto Spigolon e Valeria Roffino.

Napolitano, Spigolon, Roffino: da Biella alle vette dello sport internazionale

Il territorio biellese è da sempre uno dei bacini più prolifici per lo sport nazionale. Dalla provincia piemontese sono arrivati campioni come Alberto Gilardino, Giovanni Costanzo e Denis Lunghi che hanno scritto pagine importanti della storia agonistica italiana. Oggi parleremo di altri tre talenti di Biella che stanno facendo parlare di sé a suon di risultati: Stefano Napolitano, Alberto Spigolon e Valeria Roffino.

Stefano Napolitano è uno dei protagonisti principali della rinascita del tennis italiano degli ultimi anni. Classe 1995, grandissimo fisico, il biellese dal dritto velocissimo e dal gran servizio, inizia a ottenere i primi risultati a livello internazionale nel 2016. È proprio in quella magica annata che metterà in bacheca il primo titolo: la vittoria negli Internazionali Tennis Val Gardena Südtirol. L'anno successivo farà ancora meglio. Dopo l'esordio nel tabellone principale dell'ATP 1000 di Roma, Napolitano riesce a qualificarsi per la prima volta anche in uno Slam, togliendosi la soddisfazione di battere nel Roland Garros di Parigi Mischa Zverev, fratello maggiore di Sascha, attuale numero tre del mondo.

Risultati che gli varranno il best ranking: la posizione numero 152. Nel frattempo, nel 2018 arriva anche la continuità di risultati. A fine annata saranno due le finali giocate, una nel Challenger di Bergamo (sconfitta da Berrettini) e una nel "Kentucky Bank Tennis Championship" (battuto da Lloyd Harris).

Oggi Stefano Napolitano è numero 192 ATP e il suo 2019 si è aperto con la sconfitta nelle qualificazioni degli Australian Open e con i quarti di finale raggiunti nel torneo di Burnie. L'obiettivo di quest'anno è quello di entrare per la prima volta nei top 100.

Restiamo a Biella per conoscere un altro campione che ha tenuto alto il nome di Biella a livello nazionale e internazionale. Stiamo parlando di Alberto Spigolon, professionista nella difficilissima disciplina del poker sportivo. Spigolon inizia a farsi conoscere nel 2007, anno in cui vince il Main Event del Red Sea Poker Tournament di Sharm el Sheikh. Sarà solo l'inizio di un percorso a metà tra live e online che lo porterà, nel 2012, a conquistare i risultati più importanti della carriera: il terzo posto nell'evento principale dell’Italian Poker Tour di San Remo e il secondo gradino del podio nella tappa di Nova Gorica del più prestigioso circuito italiano. Una carriera, quella di Spigolon, che ha molti punti in comune con quella di Ramon Colillas, freschissimo vincitore del PSPC e partito dagli Spin & Go online per affinare le strategie da applicare nei live.

Entrambi i giocatori (Colillas in questo 2019, il biellese nel 2015 per il Main Event delle FPS) hanno ottenuto i propri migliori risultati live partendo proprio dai piazzamenti ottenuti al tavolo verde virtuale. Un'ascesa che ha portato il piemontese tra i primi 300 giocatori della Italy All Time Money List, la graduatoria dei giocatori più vincenti a livello nazionale.

Ormai da alcuni anni il mezzofondo italiano è sinonimo di Valeria Roffino, atleta biellese classe 1990.

Dopo essersi testata in diversi sport, tra cui lo sci, la ginnastica e il nuoto, Roffino capisce che la sua strada è quella dell'atletica in generale e della corsa in particolare. Mai decisione fu più azzeccata. Fatta incetta di titoli nazionali tra corsa campestre e siepi, la piemontese compie il salto di qualità nelle stagioni 2008-2009 sbarcando sul panorama internazionale. In quelle due annate indimenticabili arriveranno due titoli juniores sui 3000m siepi e sui 5000m piani, la vittoria tra le pari età nella campestre, il quarto posto italiano assoluto sempre nelle siepi, e il prestigioso undicesimo posto ai Mondiali juniores a Bydgoszcz in Polonia.

Valeria è il nome nuovo dell'atletica italiana e nel 2012-2013 viene convocata per la prima volta nella Nazionale assoluta per gli Europei di corsa campestre e per il DécaNation di Valence dove ottiene un'ottima quinta piazza sui 3000 siepi.

Nel 2014 arriva finalmente il primo titolo assoluto, ancora nelle siepi, con il record personale di 9'53"82. Risultato bissato l'anno successivo. La stagione 2014 è anche quella dell'esordio nella distanza dei 10.000 metri piani su pista. Una disciplina che ben si adatta alle caratteristiche dell'atleta di stanza a Biella che riesce subito a conquistare un buon ventiseiesimo posto nella Coppa Europa a Skopje e a fare addirittura meglio l'anno successivo con la medaglia d'argento agli assoluti.

A luglio 2017 la 27enne portacolori delle Fiamme Azzurre ha conquistato il terzo titolo tricolore della sua carriera, il primo nei 5mila metri dopo i due precedenti arrivati sui 3mila siepi nel 2014 e nel 2015. E il prossimo obiettivo è già fissato: Olimpiadi di Tokyo 2020.

 

ip

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