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Terza età | 24 gennaio 2019, 07:00

Check-up della memoria, sei associazioni piemontesi in rete. Aima Biella capofila

Il progetto, realizzato con i fondi ottenuti dalla Regione Piemonte, prevede due fasi: la prima con lo screening in farmacia, la seconda con gli incontri a Villa Boffo

Villa Boffo - La sede di Mente Locale in cui si svolge la seconda fase del progetto

Villa Boffo - La sede di Mente Locale in cui si svolge la seconda fase del progetto

Come il peso, il diabete, la pressione, anche la memoria è un aspetto della salute che può essere tenuto sotto controllo per stare meglio più a lungo. A Biella e in altre cinque aree della regione è ai nastri di partenza il progetto “PieMEMOnte Insieme per la memoria”.

Capofila del progetto è Aima Biella, che ha vinto l’assegnazione di risorse del Fondo Sociale Europeo, partecipando a un bando della Regione Piemonte nell’autunno del 2018 e classificandosi al sesto posto su 220 proposte progettuali.

L'iniziativa nasce dal coordinamento delle associazioni dei malati di Alzheimer con il supporto degli ordini professionali dei farmacisti, degli psicologi, dei medici, dei Centri Servizi Volontariato, di alcuni comuni e delle aziende sanitarie dei territori interessati. Nel concreto, il progetto si rivolge a tutti i biellesi che abbiano superato i 60 anni. È volontario, gratuito e si svolgerà in due fasi distribuite nell’arco dell’intero 2019.

La prima tappa riguarda lo screening della memoria in farmacia: nei primi mesi del 2019, tutti gli over sessantenni interessati a controllare la salute della loro memoria potranno recarsi in una delle sei farmacie biellesi che aderiscono al progetto e fare lo screening.

Tutto ciò che è richiesto è la disponibilità a un colloquio di circa venti minuti con uno psicologo che stenderà poi un resoconto dell’incontro, dando anche dei suggerimenti sui passi successivi da compiere. L’elenco delle farmacie e i dettagli pratici su come prenotare saranno disponibili nei prossimi giorni.

Finita la fase di screening, a tutti quei partecipanti ritenuti idonei, secondo i parametri stabiliti dal progetto, sarà data la possibilità di prendere parte, gratuitamente per tre mesi, alle attività di “allenamento” della memoria che sono offerte da Aima Biella al centro incontri Mente Locale. 

Anche questa parte del progetto sarà su base volontaria e consisterà in un ciclo di dodici incontri a cadenza settimanale, di circa un paio d’ore ciascuno, durante il quale la persona potrà imparare come stimolare e tenere in efficienza la propria memoria.

Obiettivo prevenzione

La prevenzione è un fattore cruciale anche per i disturbi della memoria. Riuscire a intercettare i primi sintomi di lieve decadimento cognitivo è l’unica strada possibile per mettere in campo velocemente quelle attività di stimolazione della memoria che possono oggi aiutare le persone a invecchiare meglio.

Ne sono convinte le sei organizzazioni di volontariato che, con Aima Biella, porteranno avanti il progetto “PieMEMOnte Insieme per la memoria” nel Verbano Cusio Ossola, Vercellese, Novarese, Astigiano e Chierese.

“Oggi la ricerca scientifica - dichiara Franco Ferlisi, presidente di Aima Biella - individua nelle attività di stimolazione attiva della memoria e nella socializzazione alcuni tra gli strumenti più importanti per rallentare il decadimento cognitivo e migliorare la qualità della vita sul lungo periodo”. 

"Un’altra importante ricaduta del progetto - spiega Ferlisi - è la diffusione di un nuovo approccio ai disturbi della memoria che sia improntato alla consapevolezza e a un atteggiamento proattivo, non più allo stigma, al disagio e alla solitudine. Questo progetto dovrebbe consentire di raggiungere circa duemila persone in Piemonte e può essere considerato un’iniziativa di valenza nazionale".

Le sei associazioni coinvolte

Oltre alla Capofila biellese, fanno parte dell'iniziativa le associazioni Alzheimer Asti onlus, Malati Alzheimer (AMA) di Novara, Chieri, Vercelli e le associazioni Familiari Alzheimer (AFA) onlus Verbano Cusio Ossola.

Queste sei associazioni fanno parte del Coordinamento delle Associazioni Alzheimer Piemontesi (CAAP), costituito nel 2014. Si tratta di una rete, nata in modo spontaneo, che raggruppa dodici associazioni di volontariato e che, in maniera autonoma, mette in condivisione buone pratiche, esperienze e contatti. “PieMEMOnte Insieme per la memoria” è il primo frutto di questa collaborazione.

Un finanziamento europeo per la salute

Il progetto “PieMEMOnte Insieme per la memoria” è finanziato dalla Regione Piemonte attingendo ai soldi del Fondo Sociale Europeo che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha messo a disposizione per il sostegno all’inclusione sociale e il contrasto alle solitudini involontarie specie negli anziani.

L’investimento totale è di circa 79 mila euro, coperti per il 18% dalle associazioni e, per il resto, dal bando della Regione Piemonte. 

Redazione B.

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