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ATTUALITÀ | 23 gennaio 2019, 17:53

Si alza il sipario sul centro di documentazione dell'Alta Valle Cervo: “Conservare la memoria storica della vallata”

Il progetto è stato presentato nella mattinata di mercoledì 23 gennaio nella sala convegni della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella. Un progetto ambizioso dal duplice obiettivo: raccogliere e archiviare fotografie, documenti, beni materiali e immateriali di interesse collettivo che riguardano l'Alta Valle del Cervo.

centro documentazione valle cervo

Dopo molti mesi di incontri, si è costituito al Santuario di San Giovanni d'Andorno un centro di documentazione per l'Alta Valle del Cervo. Il progetto è stato presentato, in tutta la sua interezza, nella mattinata di mercoledì 23 gennaio, nella sala convegni della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella. Un progetto ambizioso dal duplice obiettivo: raccogliere e archiviare fotografie, documenti, beni materiali e immateriali di interesse collettivo che riguardano l'Alta Valle del Cervo.

Un luogo fisico, volto a conservare il materiale eventualmente donato, ma allo stesso tempo virtuale di tutta la vallata.La nuova realtà nasce come gruppo di interesse all'interno della Fondazione O.P.L. di San Giovanni d'Andorno in collaborazione con la Casa Museo dell'Alta Valle del Cervo e l'Associazione Amici di San Giovanni Onlus. “Avevamo in mente questa idea da molto tempo – spiegano Daniela Casale e Pier Luigi Touscoz, presidenti rispettivamente della Casa Museo e della Fondazione O. P. L. - È nata nell'estate del 2017 quando, in seguito alla mostra estiva tenutasi al santuario (dal titolo Gente e vita in Valle nel XIX secolo ndr) molte persone hanno manifestato la volontà di donare o prestare, affinché ne fosse fatta copia, documenti e fotografie di famiglia temendo che tale materiale potesse andare perduto in futuro. Il centro si prefigge l'obiettivo di conservare la memoria storica della valle. Una memoria accessibile a tutti”.

Inoltre, questi tre soggetti fondatori hanno designato ciascuno due membri all'interno del gruppo che coordinerà l'attività del centro, ai quali si affiancano due professionisti del settore già attivi nel santuario: Anna Bosazza, responsabile della biblioteca civica, e Danilo Craveia, responsabile dell'archivio storico. Insieme a loro il centro di documentazione sarà formato da: Monica Fantone Oliviero Girardi, Emanuele Rolando, Pier Luigi Touscoz, Mariella Valz Gianinet e Piero Vigna.La sede del centro di documentazione: a San Giovanni d'Andorno. “Oltre a essere il riferimento morale di tutta la Bursch, il santuario valligiano è un po' la culla della sua riscoperta culturale fin dagli anni '60 – spiegano i protagonisti – qui il centro dialogherà con la Biblioteca del Santuario”.

I beni donati o concessi in comodato saranno archiviati e conservati presso la sede del centro di documentazione, mentre quelli prestati per la sola digitalizzazione saranno restituiti quanto prima. Chiunque fosse interessato a donare o concedere il proprio materiale potrà contattare direttamente il centro mentre le schede dei beni sono consultabili sul portale www.altavallecervocentrodoc.it.

“Si tratta di un progetto inclusivo che tende a facilitare la connessione tra i vari soggetti già preesistenti – puntualizzano Bosazza e Craveia - Il patrimonio del futuro centro di documentazione sarà messo in rete con tutto quanto già catalogato vi sia in Alta Valle. Come ad esempio l'archivio della parrocchia di Campiglia Cervo, per poi aprirsi agli archivi dei comuni, delle parrocchie, delle scuole tecniche e delle società operaie. Si tratta di un portale semplice che punta a stimolare negli utenti curiosità e interesse. Uno strumento attraverso il quale la valle si farà conoscere a tutti”.Nel sito, l'utente può cercare in archivio ed esplorare i diversi inventari caricati approfondendo i percorsi tematici proposti.

Un sito alla ricerca del suo logo poiché quello in essere è provvisorio: un segno distintivo che accompagnerà e connoterà l'attività di questa nuova esperienza culturale tutta valligiana. Per questo il centro di documentazione ha deciso di bandire un concorso pubblico aperto a tutti.Tema di base per il concorso: il Campanun di San Giovanni d'Andorno, elemento caratteristico e identitario della Bürsch. Gli elaborati proposti dovranno quindi avere la torre campanaria che sorge presso il santuario come protagonista, a fronte della totale libertà di realizzazione grafica. Il concorso è aperto da oggi e la partecipazione è gratuita. Gli elaborati dovranno pervenire entro e non oltre il 31 marzo corredati dei dati anagrafici minimi. Gli elaborati dovranno pervenire preferibilmente in formato digitale TIFF (alta definizione, almeno a 300 dpi) e PNG (fondo trasparente) via mail al Centro di Documentazione. Se prodotti in versione grafica analogica (disegno), il centro di documentazione è disposto a digitalizzare gli elaborati stessi.

I materiali conferiti rimarranno comunque di totale ed esclusiva proprietà del centro di documentazione, senza alcun riconoscimento economico nei confronti dei partecipanti al concorso. Tutti gli elaborati conferiti saranno comunque pubblicati sul sito web del centro. Per ogni partecipante saranno accettati al concorso al massimo tre elaborati (o tre versioni del medesimo elaborato). La giuria del concorso è composta dai membri del centro e il suo giudizio sarà insindacabile. I risultati saranno resi noti entro il 15 aprile . Il vincitore del concorso riceverà in premio una selezione di volumi di interesse locale messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella. A tutti i partecipanti sarà regalato il plico delle cartoline dell'Alta Valle del Cervo.

Per info: Centro di Documentazione dell'Alta Valle de/ Cerco - La Bürsch c/o Fondazione O.P.L. di San Giovanni d'Andorno, fraz. San Giovanni 8, 13812 Campiglia Cervo (BI)
www.a/tavallecervocentrodoc.it / E-mail: centrodoc.avc@gmail.com
Pagina Facebook: Centro di Documentazione dell'Alta Valle de/ Cervo - La Bürsch Telefono: 335 7560228 (Oliviero Girardi) / 340 7823066 (Emanuele Rolando) / 349 1019709 (Pier Luigi Touscoz) / 338 7837451 (Piero Vigna)

g. c.

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