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ATTUALITÀ | 17 gennaio 2019, 07:00

Angelo Borrelli a Pray: “Il nuovo codice della protezione civile punta su prevenzione e formazione” FOTOGALLERY e VIDEO

Presente a Pray il capo del dipartimento della protezione civile, Angelo Borrelli invitato, a parlare al teatro polivalente del nuovo codice in materia di protezione civile, dall’Uncem e dall’Unione Montana dei Comuni del Biellese Orientale.

borrelli pray protezione civile

Foto Catia Ciccarelli

Prevenzione e formazione. Le parole chiave per la sicurezza sul territorio. Queste le nuove armi affilate dalla Protezione civile, dall’Unione Montana dei Comuni del Biellese Orientale e dall’Uncem, presentate ieri mattina, 16 gennaio, in diversi punti durante il convegno, tenuto al salone polivalente di Pray, dal titolo “Il ruolo delle unioni montane, dei comuni e dei sindaci alla luce del nuovo codice di protezione civile”. Grande attenzione ai giovani, ai volontari e ai sindaci. Lo hanno ribadito tutti, gli esponenti delle istituzioni presenti e il capo di dipartimento, Angelo Borrelli.

A fare gli onori di casa il sindaco di Pray, Gian Matteo Passuello, che commenta: “Il lavoro svolto per il 50esimo dell’alluvione del ’68 ci ha impegnato a non dimenticare il passato ma a volgere gli occhi al futuro, alla prevenzione. Encomiabile il lavoro dei ragazzi delle nostre scuole. I loro progetti sono esposti alla fabbrica della ruota”.

“Abbiamo rivisto i piani di protezione civile di tutti i 25 comuni. - aggiunge il presidente dell’Unione Montana dei Comuni del Biellese Orientale, Michela Trabbia - Il modello varato dall’Unione prevede nuove formule di intervento, più snelle ed efficaci. Basta con i soliti tomi, sicuramente validi, ma poco pratici. I piani rinnovati sono strumenti funzionali e immediati per i sindaci e insieme al servizio gratuito di allerta telefonico due novità che puntano a connettere le istituzioni ma anche i singoli cittadini”.

“L’Unione fa la forza”, è partito così il discorso del vicepresidente Uncem Piemonte Paola Vercellotti, che intima a non lasciare soli i sindaci: “dopo l’allertamento di rischio non sanno come comportarsi. I nostri paesi montani hanno tante criticità che devono essere conosciute prima di poter agire su di esse. Il nuovo codice deve aiutare sindaci e cittadini a conoscere il proprio ruolo attivo per minimizzare il rischio e sapere come muoversi durante l’emergenza”.

Fa eco all’intervento del vicepresidente Vercellotti anche il presidente nazionale Ucem, Marco Bussone, sottolineando l’attenzione dedicata alla formazione dei sindaci ma anche l’importanza fondamentale dei volontari che, insieme ai giovani, sono protagonisti e pilastri portanti del dipartimento della protezione civile.

“Il nuovo codice non è perfetto – confessa Borrelli nell’atteso intervento a conclusione del convegno – ha bisogno di alcuni accorgimenti che abbiamo intenzione di attuare”. Gli obiettivi del nuovo codice puntano sui giovani, sull’informazione alla popolazione e al supporto dei sindaci per migliorare l’organizzazione della seconda fase di emergenza e alla formazione di volontari, tecnici, e strutture operative.

“La cultura della protezione civile deve iniziare dalle scuole, abbiamo sottoscritto un protocollo d’intesa con il ministro Bussetti lo scorso 14 novembre – informa il capo dipartimento - mi auguro che il ruolo attivo di ognuno nel campo della protezione civile diventi insegnamento curriculare nelle scuole e non marginale”. Presentata dal capo dipartimento anche la nuova piattaforma di prevenzione “It- Alert”, applicazione per dispositivi mobili, programmata per inviare un messaggio agli utenti in prossimità di un’area soggetta a emergenza con indicazioni di comportamento adeguato.

Annachiara Ziliani

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