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Newsbiella Young | 13 gennaio 2019, 12:39

Il voto è importante, ma a 16 anni resta una cosa lontana

Elena Carla Landini ragiona sulle prossime elezioni di primavera

elezioni politiche

Urna elettorale

Il 2019 è l’anno delle elezioni: da quelle europee a quelle regionali e comunali.  Il diritto al voto è sempre stato uno dei più reclamati e la sua conquista è considerata segno di evoluzione di una società. Esso è stato un importante traguardo e, come molti pensano, il non usufruire di questo diritto è paragonabile al disprezzarlo.

Anche se diventerò maggiorenne fra soli due anni, il voto mi sembra ancora lontano e non perché non mi interessi la situazione dello Stato, ma principalmente perché non è mai stato un argomento di cui si discute spesso, sia tra noi giovani sia in casa. La politica e le elezioni sono argomenti di cui si parla molto raramente tra amici, soprattutto a questa età. Inoltre, credo che a sedici anni io non abbia ancora tutti i requisiti e la formazione necessaria per prendere una decisione tale. Ritengo però che non votare non sia una violazione di un dovere civico.

Concordo sul fatto che ottenere questo importante diritto sia stato un processo lungo e complesso ma credo anche che il non scegliere sia di per sé una scelta. Ognuno deve avere il diritto di poter esprimere la propria opinione senza essere giudicato, ma anche l’astenersi da una scelta, in particolar modo durante le elezioni, è come scegliere un partito politico.

Se una persona non vota, o invalida la scheda elettorale, può essere per forte indecisione o perché non rivede le sue idee rappresentate da nessun partito. Entrambe le possibilità però trovano risposta nella grande confusione che si crea tra le diverse fazioni politiche. L’affluenza al voto per rinnovare il parlamento alle ultime elezioni è stata del 72,99%. Le percentuali sono ovviamente diverse da regione a regione, ma le schede annullate per il voto alla Camera hanno superato il milione.

L’articolo 48 della Costituzione dice espressamente che “il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.” Votare è sicuramente importante, ma piuttosto che votare casualmente un partito, credo sia meglio astenersi. Come ho già detto, il singolo voto non deve essere sottovalutato e ognuno dovrebbe essere sicuro della sua scelta assumendosi la giusta responsabilità. Molti sottovalutano il proprio suffragio dicendo spesso: ”Il mio voto non farà la differenza” quando in realtà quello di ognuno è importante e può essere decisivo.

Elena Carla Landini

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