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AL DIRETTORE | 08 gennaio 2019, 07:50

A Paola. La struggente lettera di un lettore alla sua amata sorella

"Ti hanno fatto del male anche dopo la tua morte. Non porgerò l'altra guancia"

A Paola. La struggente lettera di un lettore alla sua amata sorella

"Descriversi e’ un compito arduo perché non conosciamo noi stessi fino in fondo ed il più delle volte ci soffermiamo su dettagli superficiali per descrivere ciò che rappresentiamo di noi e non ciò che realmente siamo. In effetti, il miglior modo per sapere chi siamo è nel pensiero degli altri e noi ritroviamo in loro noi stessi con le nostre debolezze, virtù e pregi. Con questa lettera vorrei descrivere chi era mia sorella Paola, perché penso di doverle rendere omaggio per ciò e’ stata per me e ciò che ha rappresentato. Lo farò con gli occhi di chi ha saputo amarla profondamente e che odia chi le ha fatto del male.

Paola era una donna meravigliosa, era davvero bellissima e la sua bellezza corrispondeva alla “verità” e cioè quella qualità contraria alla menzogna che in modo spontaneo suscitava benevolenza regalando sensazioni di piacevolezza e benessere; una bellezza oggettiva tradotta in emozione, proprio come quella bellezza che ti abbaglia e rapisce in ogni ambito: in natura, nell’arte, nel pensiero. Se penso a Paola ho in mente questo:“La vera bellezza di una donna non risiede solo nell'estetica, ma è riflessa nella propria anima, è la capacità di donare con amore e passione e si percepisce dai suoi occhi che sono la porta del cuore".

Paola era piena di vita, d’amore, di una acutissima intelligenza, ironia e sarcasmo; era irriverente e simpaticissima ed amava godersi la vita nonostante la vita non fosse stata semplice e la sofferenza ed il dolore fossero sempre presenti fino alla fine. Dopo la sua morte ho compreso che certe persone sono in grado di lasciare un segno indelebile e chi avuto la fortuna di incontrarla nelle vie della vita le ha voluto bene. Paola era immensamente forte, una donna capace di esprimere i sentimenti più veri, di darsi totalmente ed aiutare i più deboli e combattere le ingiustizie pagandone a carissimo prezzo le conseguenze.

Paola era semplice e sofisticata con un carattere bellissimo, era elegante e oltremodo affascinante. A volte ho l’impressione che mia sorella non sia morta perché la sento viva in ogni cosa che faccio e forse sta parlando e scrivendo qui, adesso, in questo preciso istante volando via seppur con le ali spezzate. Poco prima di morire, a causa di un tumore celebrale che ha combattuto con coraggio e con tutte le sue forze, fece un cenno con quegli occhi azzurri bellissimi, veri e così uguali ai miei, e disse ironicamente con un filo di voce a chi le stava per iniettare l’ennesima dose di antidolorifico, utile ai malati in fase terminale per alleviare il dolore: “Qui, qui, altrimenti mi sgonfio”.

Questa era mia sorella, una persona che non si commiserava e non si sarebbe mai piegata, spezzata o tagliata a pezzi ed amava lottare e ridere, scherzare anche in punto di morte ma è stata profanata dopo essere andata in cielo. Perché Paola è stata cremata e noi, come tante altre famiglie, coinvolti nello scandalo del forno crematorio.

Non posso tacere e mia sorella deve, attraverso me, far sentire la propria voce. Lo devo a Paola in ragione di tutto l’amore che mi ha donato negli anni. Pur essendo Cristiano e Cattolico non porgerò mai l’altra guancia ed ogni giorno di più sono convinto che lei sarebbe stata fiera di me, di tutto ciò che sto facendo e del fatto che nel mio piccolo sto cercando di farla parlare per far sì che sia ancora “viva” e visibile e non destinata ad essere dimenticata come vorrebbero alcuni squallidi soggetti totalmente privi di spessore morale. Non lo permetterò mai perché non me lo perdonerei. Non avrò pace e serenità sino a quando non verrà chiusa e saldata la porta della cella, o delle celle, per lungo corso e non accetto ed accetterò mai e poi mai una soluzione all’italiana “annacquata” e melensa.

"Paola mía sorella adorata, un giorno ci rincontreremo e per ora mi limiterò ad amarti da qui ed io come tu ben sai vivrò anche per te e per essere felice nel vederti crescere ogni giorno di più nella terribile ma amorevole Emma in cui ti rivedo come in nessun'altro.Ti amo e ti amerò per sempre, tuo fratello.

Massimo Tescari

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