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ATTUALITÀ | 17 dicembre 2018, 07:00

Ritorna (forse) il trenino per Oropa

Il sindaco e promotore, Ferraris: "Cerchiamo i fondi". Maggia (Enerbit): "Noi ci siamo". Servono almeno 50 milioni di euro

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Torna il trenino da Biella ad Oropa? Chissà... Intanto c'è chi ci sta lavorando, molto seriamente. Vincenzo Ferraris, sindaco di Pollone, presidente dell'associazione "Treno/Oropa" non si nasconde: "Da tempo sto mandando lettere a destra e a manca per il progetto. L'idea è di creare un collegamento elettrico, che ovviamente rientrerebbe in un discorso di mobilità sostenibile ed ecologica".

Del progetto, o meglio, del sogno, s'è parlato la scorsa settimana durante un convegno dell'Enerbit. E non a caso, il presidente Paolo Maggia dice: "Idea magnifica. Noi ci siamo. Per il territorio sarebbe fantastico. E' con progetti di questo tipo che si rilancia il Biellese. Non si attraggono turisti con le castagnate, ma con visioni ampie, di questo tipo. Ribadisco: noi pronti a mettere dei soldi e soprattutto a cercarne altri, magari a livello europeo".

Ad ascoltare le linee guida del progetto, c'erano anche alcuni rappresentanti dell'Iren, colosso internazionale che opera nel campo dell'energia. "Stiamo cercando i soldi per realizzare lo studio di fattibilità - aggiunge Ferraris -. Aspetto gli esperti di Iren dopo le feste per concretizzare questo discorso che lì ha molto colpiti".

Difficile quantificare, in questa fase, il costo di un progetto tanto ambizioso quanto evocativo per il territorio, dove da sempre viene rimpianto il mitico trenino che collegava la città al santuario mariano. "L'idea sarebbe di farlo partire da Città Studi e poi passare da Pollone - aggiunge Ferraris -. Il motivo deve essere chiaramente turistico e attrattivo. Soldi? Non saprei, esattamente, quanti ne servano. Certo, a spanne, occorrerebbero alcune decine di milioni di euro... Diciamo tra i 30 ed i 50, tra studi di fattibilità, progetti e lavori veri e propri".

Tanti? Pochi? Riuscirà il Biellese a fare sistema per reperire questi fondi e rendere concreto un'idea che, dal 1911 al 1958, ha fatto sognare tantissimi biellesi e non solo?

Paolo La Bua

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