/ ATTUALITÀ

Che tempo fa

Cerca nel web

ATTUALITÀ | sabato 15 dicembre 2018, 07:00

Tessile: la politica di protezione delle aziende Usa del presidente Donald Trump preoccupa molto

Mercato ballerino per il settore trainante dell'economia biellese. Maggiore difficoltà si riscontra per i lavoratori tra i 25 e 49 anni. Preoccupazione per il reddito di cittadinanza e la politica economica a stelle e strisce.

Tessile: la politica di protezione delle aziende Usa del presidente Donald Trump preoccupa molto

Nel territorio Biellese e Vercellese, esiste un preoccupante rallentamento dell'attività produttiva avvenuta dopo le ferie di quest'anno. Questo rallentamento è molto accentuato, purtroppo, nel settore Tessile. E si manifesta principalmente con un aumento di richiesta della Cigo preventiva (cassa integrazione guadagni ordinaria), smaltimento permessi arretrati, modifiche dei regimi d'orario e altri elementi ancora. "Il punto principale è sicuramente una economia in frenata e una generalizzata incertezza tra gli operatori -commenta Alessandra Ranghetti della Uiltec Biella e Vercelli-. In parole povere, il mercato del lavoro si è fermato". 

La fascia di età tra i lavoratori con maggiori difficoltà è quella centrale che va dai 25 ai 49 anni, fascia il cui numero di occupati è in calo sia sul mese di novembre sia su tutto il 2018. "Va considerato che i lavoratori dai 25 ai 49 anni sono quelli maggiormente produttivi ma sono anche, oggettivamente, coloro che hanno più difficoltà -continua la sindacalista- avendo figli piccoli o in età scolastica". Questo lo si può notare quotidianamente visto che esistono ancora crisi aziendali in corso. 

"Dal mio punto di vista -dice ancora Ranghetti- il Governo dovrà aprire una riflessione seria sul decreto dignità alla luce del dopo 1° novembre giorno in cui la stretta sui contratti a termine e somministrazione è entrata a regime e la congiuntura economica non è delle migliori. Il rischio concreto è che si ripeta il film già visto con la legge Fornero. L’annunciato reddito di cittadinanza forse riattiverà un po’ di persone ma finirà per aumentare la disoccupazione e non certo l’occupazione. Quello che manca è soprattutto un taglio vero al cuneo fiscale che pesa sia sui lavoratori che sulle imprese. Tutti gli attuali incentivi sono fiacchi, selettivi e molto complessi perdendo di fatto la loro efficacia. Dal mio punto di vista senza un’aggressione vera al costo del lavoro la situazione rischia, nei prossimi mesi, di peggiorare costringendoci a innumerevoli dissipanti chiacchiere e non trattative vere con l'unione industriale e gli industriali".

Il pensiero di Alessandra Ranghetti va oltre il nostro Paese puntando il dito sull'attuale situazione economica oltre oceano: "Infatti va aggiunto che l'America di Donald Tramp, con la politica di protezione delle aziende Usa da lui voluta, preoccupa molto. Tutto questo purtroppo non aiuta. Poi, certo, rimane la speranza che l'attuale sia un fuoco di paglia e la situazione al più presto ritrovi un adeguato equilibrio".

Fulvio Feraboli

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore