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Newsbiella Young | 13 dicembre 2018, 16:48

Scuola, compiti a casa per le Feste? No, perché...

Stefano Vicario commenta la proposta del ministro

Scuola, compiti a casa per le Feste? No, perché...

Condivido l'idea del ministro Bussetti di ridurre la quantità di esercizi da svolgere durante il corso delle vacanze natalizie.

Questa situazione è diventata quasi insostenibile soprattutto da parte dei genitori che sono costretti a rivedere ogni impegno in funzione della scuola e allineare agli impegni dei figli ogni tipo di attività, quali vacanze o momenti di serenità in famiglia.  Come se ci si potesse privare del cenone di Natale o dal fare visita ai parenti durante questo periodo, dato che non tutti vivono a stretto contatto e molti hanno poche opportunità per incontrarsi e stare insieme; ci si ritrova a considerare questa festività come un giorno esattamente uguale a tutti gli altri, integrando agli impegni comuni anche lo svolgimento dei compiti perché bisogna rimanere collegati assolutamente con gli argomenti e non si può perdere il ritmo di studio che si ha durante tutto l’anno, tralasciando gli impegni famigliari che, a causa dell’ammontare degli esercizi, sono passati in secondo piano.

Personalmente credo che sia una concessione assolutamente dovuta: infatti molti studenti non riescono a staccare la mente dallo studio e dalle pagine del libro, perché letteralmente tartassati dai professori che richiedono un impegno costante e prolifico, nonostante l’immensa mole di lavoro che impartiscono. Questo argomento è stato affrontato da molti esperti, ma come ci sono coloro che sono a favore della riforma, ci sono anche quelli contro di essa, perciò i ragionamenti più attendibili credo siano quelli della gente comune, che utilizza i social media per esprimere le proprie opinioni personali e racconta di fatti sperimentati nella propria vita quotidiana. Sono veramente parecchi i commenti che sostengono questa manovra: di genitori, figli e anche insegnanti, che confermano quanto detto precedentemente. Ebbene sì, ci sono anche insegnanti che sono assillati dalla correzione degli esercizi, perché assegnandone molti, sono tenuti a correggerne altrettanti, lasciando da parte il programma abituale. In definitiva, bisogna ringraziare il ministro Bussetti perché, mediante questo intervento, molte famiglie potranno trascorrere in serenità uno dei periodi più festosi dell’anno.

Stefano Vicario

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