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Newsbiella Young | 13 dicembre 2018, 07:20

Biella è una città per giovani?

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Un pregiudizio ricorrente, al giorno d’oggi, è che agli adolescenti interessi solo l’aspetto, per così dire mondano della vita: a Biella ciò si concretizza nel ritrovo rituale del sabato sera davanti ai locali più trendy.   Che il divertimento sia l’unico obiettivo dei giovani è vero solo in parte, poiché, oltre a pub e bar da frequentare nelle serate del fine settimana, ogni ragazzo ricerca e sente il bisogno anche di attività di intrattenimento riguardanti letteratura, musica, arte, cinema durante gli altri pomeriggi.  

E’ anche vero che sia l’amministrazione sia i cittadini biellesi si danno molto da fare per organizzare eventi sul territorio relativi a discipline e ambiti disparati. Possiamo ricordare, tra i più recenti, i diversi incontri nell’ambito della manifestazione #fuoriluogo. Le serate della settimana sono, inoltre, dense di conferenze, convegni, dibattiti; le sale cinematografiche proiettano tempestivamente gli ultimi successi; gli spettacoli teatrali in cartellone sono interessanti.  

Ma se l’offerta di attività è così ricca, come mai i giovani si dimostrano comunque insoddisfatti?   Una causa può essere individuata nella mancanza di comunicazione, informazione, pubblicità “targhettizzata”: questa carenza implica che per i giovani risulti difficile venire a conoscenza dell’esistenza dei progetti organizzati sul territorio. Spesso, infatti, é la scuola l'unico ente che fornisce ai ragazzi informazioni a proposito delle attività cittadine. Al di fuori degli istituti scolastici, sono pochi i volantini e i depliants che vengono distribuiti e troppo rade le possibilità che un adolescente si soffermi a guardare i cartelloni pubblicitari lungo la strada, con avvisi poco recenti e poco accattivanti.

Dunque, un ragazzo si trova impossibilitato a poter valutare tutte le possibilità e interrogarsi su quale potrebbe essere quella a lui più congeniale, per via della mancanza del passaggio precedente, ovvero venirne a conoscenza. Probabilmente, si potrebbe arrivare ai giovani in maniera diversa, ad esempio tramite campagne diffuse sui social.   Un'altra problematica è che le poche attività che giungono ai ragazzi non suscitano in loro un significativo interesse, perché adatte a un pubblico di età più elevata. I giovani hanno soprattutto bisogno di stare insieme, di accrescere e sviluppare i loro interessi attraverso il confronto e lo scambio.

Sarebbe per loro una grande opportunità quella di avere a disposizione grandi sale, il cui uso potrebbe essere destinato alla diffusione di cultura: potrebbero essere organizzate manifestazioni dedicate alla lettura collettiva di libri di autori specifici; oppure alla musica non solo da ascoltare, ma con la possibilità per i giovani di esibirsi; o all’arte, attraverso l’allestimento di mostre riguardanti tematiche moderne e innovative; e, ancora, al cinema, con rassegne cinematografiche più vicine ai gusti di adolescenti e ragazzi. E non è di certo lo spazio a mancare. A Biella purtroppo sono tanti gli edifici ormai abbandonati, che non vengono sfruttati e che quindi costituirebbero una location ideale per iniziative e proposte culturali.  

Chiara D’Aloia, Nicole Destro, Chiara Nicastro, Fabiola Tosetti III F LSSA

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