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COSTUME E SOCIETÀ | venerdì 07 dicembre 2018, 07:00

Storie di impresa, il farmacista quasi per caso Angelo Sandro Boglio VIDEO

Il titolare della farmacia di Quaregna voleva frequentare un'altra facoltà: “Mi piaceva la chimica ed avevo ambizioni di ricerca, oggi sono un farmacista che ascolta il paziente”.

Storie di impresa, il farmacista quasi per caso Angelo Sandro Boglio VIDEO

Nel 1976, dopo il diploma, Angelo Sandro Boglio, voleva iscriversi alla facoltà di Chimica e Tecnologia Farmaceutica: "Per combinazione avevo un opuscolo dell'Università di Torino in cui non era presente CTF mentre in realtà il corso era attivo. - racconta il Dottor Boglio - Mi sono quindi iscritto a farmacia pensando di passare poi a CTF, che avrei fatto perché mi piacevano la chimica e gli aspetti tecnici di quel corso come il laboratorio e la ricerca". Contrariamente alle intenzioni iniziali, Angelo Sandro Boglio non cambia facoltà e, nel 1983, si laurea in farmacia e comincia a lavorare: "Pur continuando ad avere ambizioni di ricerca e laboratorio, ho pensato di rendermi indipendente dalla famiglia ed ho lavorato per due anni alla farmacia Viana di Cossato. Successivamente, nel tentativo di un miglioramento professionale, ho fatto per un breve periodo l'informatore scientifico del farmaco, ma ho capito che non era la mia strada".

In seguito, il Dottor Boglio ha un cambio di visione sulla sua carriera professionale: "Per un anno ho fatto un'esperienza diversa a Milano, lavorando in varie erboristerie, l'ultima delle quali era specializzata in preparazioni erboristiche come tinture, creme, lozioni, shampi, bagnischiuma, prodotti cosmetici, preparati contro la tosse e l'influenza, sciroppi alla propoli, ricostituenti al ginseng, ginko, damiana. Alcune di queste formule le utilizzo oggi in farmacia, dove riscontrano successo da parte dei clienti, che sono molto soddisfatti dei relativi prodotti".

Nel 1988, Angelo Sandro Boglio, ritrova la strada maestra della farmacia e, il 28 settembre di quell'anno, scommette su se stesso come farmacista, aprendo la farmacia a Quaregna, di cui è tuttora titolare: “Ho aperto in gestione in attesa di concorso, non sapendo se, e per quanto tempo , avrei tenuto quella farmacia, invece, passo dopo passo, è andata bene. Quel giorno entrarono 70 clienti, gente del paese che fino a poco tempo prima frequentava gli stessi locali dove c'era il centro anziani”.

Dopo trent'anni di attività, per il Dottor Boglio è chiaro il ruolo del farmacista: “Il nostro lavoro non è soltanto dispensare farmaci su prescrizione medica, ma anche consigliare ed indirizzare i pazienti sull'uso corretto dei farmaci, ed accogliere le richieste terapeutiche senza prescrizione medica. In quest'ultimo caso è importante il buon senso perché, quando c'è molta gente che aspetta il proprio turno, sembra che i clienti siano in difficoltà a chiedere consigli terapeutici. Sia io che i miei collaboratori ascoltiamo con scrupolo queste richieste e diamo consigli professionali adeguati, perchè è importante mantenere un rapporto personale con il paziente ed essere un interlocutore corretto per ogni richiesta”.

Alessandro Bozzonetti

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