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ATTUALITÀ | giovedì 06 dicembre 2018, 18:08

Piste ciclabili a Biella, tutto ciò che c'è da sapere sul progetto e sui cantieri FOTOGALLERY

Piste ciclabili a Biella, tutto ciò che c'è da sapere sul progetto e sui cantieri FOTOGALLERY

Per il Comune di Biella il progetto è ambizioso: un percorso riservato alle biciclette che dal confine occidentale della città, tra via per Pollone e l’innesto del Maghettone, porti fino a Chiavazza. E un passo in più in avanti è stato compiuto nei giorni scorsi, con la chiusura del cantiere per il tratto che porta dai giardini Zumaglini alla rotonda tra via Cernaia e via Carso, passando da viale Matteotti. Da qui l’itinerario proseguirà lungo via Cernaia stessa fino al ponte di Chiavazza, a via Milano e a via Collocapra, nel tratto co-finanziato dai soldi di uno dei due piani periferie del Governo.

“E in direzione opposta - spiega l’assessore alla programmazione urbana Valeria Varnero - si connetterà al percorso già esistente su via Ivrea grazie alla pista ciclabile già progettata che da via Aldo Moro raggiungerà via Rosselli attraverso via Delleani”. Su questo fronte è prevista nei prossimi giorni una ripresa dell'iter per disegnare la versione definitiva del tracciato, tenendo conto della soluzione definitiva già trovata con i commercianti di via Delleani: “Abbiamo risposto alle loro preoccupazioni per i posti auto - spiega l’assessore - variando il progetto in modo da realizzare un’area di parcheggio supplementare. In questo modo, anziché perderne, ci saranno più posti a disposizione”.

A questo intervento se ne sommerà un altro lungo via Piacenza, per il quale il Comune ha partecipato a un bando regionale ottenendo un ulteriore finanziamento. “Stiamo completando una rete che implementi quella esistente, anche per fare in modo di non lasciare come intervento isolato quello iniziato dalla passata amministrazione lungo via Ivrea - dice Valeria Varnero - Lo facciamo non solo perché è una legge votata a gennaio a indicare la mobilità sostenibile come uno dei compiti di cui un Comune deve farsi carico, ma perché crediamo che sia un passo da compiere per ridurre l’inquinamento. E il tema sta più a cuore di quanto sembri: da SellaLab ci è stato richiesto un incontro per illustrare meglio i progetti, che hanno suscitato l’interesse dei dipendenti della struttura di via Corradino Sella, già abituati a spostarsi in bicicletta”.

Redazione g. c.

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